Riapertura scuole, cosa cambia da mercoledì 7 aprile: la video guida [VIDEO]

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Scuole aperte da mercoledì 7 aprile fino alla prima media anche in zona rossa, fino alla terza media in zona gialla e arancione, dove le scuole secondarie di secondo grado potranno restare aperte con forme flessibili e miste tra presenza e didattica a distanza tra il 50 e il 75%

Fino al 30 aprile quali sono i casi in cui le lezioni si svolgono a distanza, chi può chiudere le scuole

Riapertura scuole parziale dal 7 aprile, si punta a rientro per tutti. In costruzione il piano estate

Quali sono i casi in cui le lezioni si svolgono a distanza?

Dal 7 aprile al 30 aprile 2021 è assicurato in presenza sull’intero territorio nazionale lo svolgimento dei servizi educativi per l’infanzia di cui all’articolo 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, e dell’attività scolastica e didattica della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e del primo anno di frequenza della scuola secondaria di primo grado.

Nelle c.d. zone rosse le attività didattiche del secondo e terzo anno della scuola secondaria di primo grado, nonché le attività didattiche della scuola secondaria di secondo grado si svolgono esclusivamente in modalità a distanza.

Nelle c.d. zone gialle e arancioni le attività scolastiche e didattiche per il secondo e terzo anno della scuola secondaria di primo grado si svolgono integralmente in presenza.

Nelle medesime zone gialla e arancione le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica affinché sia garantita l’attività didattica in presenza ad almeno il 50%, e fino a un massimo del 75%, della popolazione studentesca mentre la restante parte della popolazione studentesca si avvale della didattica a distanza.

La disposizione di non può essere derogata da provvedimenti dei Presidenti delle regioni e delle province autonome di Trento e Bolzano e dei Sindaci.

La predetta deroga è consentita solo in casi di eccezionale e straordinaria necessità dovuta alla presenza di focolai o al rischio estremamente elevato di diffusione del virus SARS-CoV-2 o di sue varianti nella popolazione scolastica.

I provvedimenti di deroga sono motivatamente adottati sentite le competenti autorità sanitarie e nel rispetto dei principi di adeguatezza e proporzionalità, anche con riferimento alla possibilità di limitarne l’applicazione a specifiche aree del territorio. (DL n. 44 del 1° aprile 2021)

Quali sono le eccezioni allo svolgimento delle attività didattiche a distanza?

È prevista “la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o per mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali, secondo quanto previsto dal decreto del Ministro dell’istruzione n. 89 del 7 agosto 2020, e dall’ordinanza del Ministro dell’istruzione n. 134 del 9 ottobre 2020, garantendo il collegamento online con gli alunni della classe che sono in didattica digitale integrata”. (DL n. 44 del 1° aprile 2021, Nota del Ministero dell’Istruzione prot. 13 del 6/01/2021, Nota USR Sicilia prot. 1126 del 18/01/2021) [da FAQ USR Sicilia]

Nell’alveo di questo panorama generale si inserisce

  • l’Ordinanza della Regione Puglia, che demanda alle famiglie la scelta della didattica digitale integrata. Ordinanza
  • l’ordinanza della regione Calabria, che sarà zona rossa fino al 21 aprile Ordinanza
  • la nota dell’Usr Veneto: dal 7 aprile scuole secondarie di II in presenza al 50% Nota 

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