Riapertura scuole, Bonetti delusa: “Ancora domande senza risposta per studenti e famiglie. Conte? Non coinvolge tutta la maggioranza”

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La Ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonetti attacca Conte e le scelte del Governo sul tema riapertura scuole, inserendo la questione scuola all’interno del dibattito più ampio della tenuta del Governo.

Per gli studenti questo è un trauma che si accresce giorno dopo giorno e lo è anche per i genitori. Avevo dichiarato che se le scuole non avessero riaperto il 7 gennaio, sarebbe stato il segno del fallimento del governo di questo Paese. Oggi le domande senza risposta delle famiglie le condivido pienamente. Io ho due figli. Uno è al liceo ed è chiuso in casa con la Dad da mesi. Vedo direttamente l’effetto devastante di questa esperienza su di lui e in generale sulla sua generazione. Pensando a questi studenti, ai loro volti, ai loro bisogni, e pensando alle loro famiglie, in Cdm insieme alla ministra Bellanova abbiamo denunciato con forza il caos organizzativo che ci portava a rimandare ancora una volta l’apertura delle scuole. Si è andati oltre le più pessimistiche previsioni“. Così il ministro per le Pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonetti in un’intervista al ‘Messaggero’.

La Ministra a suo modo di vedere pensa che “o non ci si è impegnati a sufficienza o non si è in grado di impegnarsi in maniera adeguata. Il problema di fondo è che c’è costantemente uno stile dell’ultimo minuto. Si arriva a decidere – spiega – tardi e in maniera improvvisata, dopo ragionamenti fatti in segretezza e senza avere elementi chiari per fare le scelte che servono“. 

Poi una stoccata su Conte: “Non coinvolge tutta la sua maggioranza. E su un problema come la scuola, e come il disagio delle famiglie legato alla chiusura delle scuole, questo è gravissimo. Siamo al 10 gennaio. Avevamo promesso di riportare i ragazzi in aula il 9 dicembre e invece non si sa quando torneranno. C’era un piano fatto dai prefetti, che prevedeva trasporti riorganizzati, tamponi e test rapidi. Ma il 4 gennaio, abbiamo scoperto di notte che questo piano non era sufficiente per avere il consenso delle Regioni“. Le parole della Ministra Bonetti si inseriscono a pieno nel duro braccio di ferro che riguarda la tenuta della maggioranza con Italia Viva mettere in discussione l’esecutivo guidato dal premier.

Infine, una battuta sulla didattica a distanza: “La didattica a distanza non è un approccio adeguato per troppo tempo. I nostri studenti hanno perso un anno rispetto ai loro coetanei europei. Questo crea uno svantaggio profondo non solo per gli studenti ma per l’intero sistema Paese. Ci sono studi puntuali, penso in particolare a quelli dell’Ocse, che certificano che ci sarà un calo del Pil in prospettiva, più dispersione scolastica, aumento delle diseguaglianze. Questo significa avere le scuole chiuse“, conclude la Ministra.

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