Riapertura scuole, ANP chiede un cronoprogramma a Draghi: “Non ripetere gli errori del passato”

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Interviene l’associazione nazionale presidi in merito alla riapertura delle scuole: l’associazione guidata da Antonello Giannelli chiede un cronoprogramma per evitare gli errori dello scorso anno.

Mancano poco più di due mesi all’inizio del nuovo anno, scrive l’ANP. Non sappiamo ancora come si esprimerà il CTS sulla ripartenza ma non è irragionevole immaginare – anche in considerazione della variante Delta e delle dinamiche della pandemia – che distanziamento e dispositivi di protezione continueranno a essere la norma“.

Alla luce di questa considerazione – continua ANP – condividiamo appieno l’invito del Presidente del Consiglio a far tesoro dell’esperienza e a non ripetere gli errori del passato. Chiediamo, pertanto, che il decisore politico non agisca tardivamente ricorrendo a soluzioni improvvisate e inefficaci“.

Se distanziamento e mascherine saranno confermati – e le scuole in tal caso saprebbero già come operare – riteniamo necessario che l’Amministrazione comunichi ai dirigenti delle scuole in tempi brevissimi se esse potranno ancora contare sul cosiddetto “organico COVID”, di cui a oggi non si hanno notizie, e soprattutto se potranno organizzare le attività d’aula e di laboratorio in presenza senza dover subire le difficoltà – riconosciute persino dal Presidente del Consiglio – dovute ai trasporti“.

L’ANP chiede, pertanto, “che siano resi noti al più presto i passaggi attraverso i quali le scuole dovranno pianificare il rientro a settembre: deve essere definito un cronoprogramma preciso che consenta ai colleghi dirigenti di valutare l’uso delle risorse disponibili sulla scorta dell’esperienza maturata“.

Non è più pensabile mantenere un clima di incertezza che incide non solo sul personale scolastico ma anche sulle famiglie e sugli alunni“, conclude l’associazione presidi.

 

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