Riapertura scuole, le ultime ordinanze regionali. Tutte le info utili [Aggiornato]

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Resta il nodo sulla data di riapertura delle scuole e cambia il quadro delle zone rosse, arancioni e gialle. Diversi governatori hanno pubblicato nuove ordinanze contenenti misure anti contagio con alcune novità riguardanti la scuola.

Zona rossa, arancione e gialla

Dal 29 novembre Calabria, Lombardia e Piemonte passano da zona rossa a zona arancione, Liguria e Sicilia alla zona gialla. Il nuovo quadro dell’Italia divisa per colori è dunque:

  • Zona gialla: Liguria, Sicilia, Sardegna, Lazio, Molise, Veneto, Provincia autonoma di Trento.
  • Zona arancione: Calabria, Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Marche, Umbria, Basilicata, Puglia, Friuli Venezia Giulia.
  • Zona rossa: Provincia autonoma di Bolzano, Toscana, Abruzzo, Campania, Valle d’Aosta.

In tutta Italia si conferma la didattica a distanza per gli studenti delle scuole superiori, ad eccezione delle attività di laboratorio e di quelle per l’inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali. Didattica in presenza fino alla prima media nelle zone rosse. Didattica in presenza fino alla terza media in zone gialle e arancioni.

Confermato poi l’obbligo della mascherina dai sei anni in su anche al banco.

Le ordinanze regionali

In Emilia Romagna tornano le lezioni di educazione fisica a scuola, purché si tengano all’aperto. Lo prevede l’ultima ordinanza del governatore Stefano Bonaccini, in vigore dal 28 novembre al 3 dicembre. Restano sospese le lezioni di canto e quelle di strumenti a fiato. L’Emilia Romagna ha aggiornato inoltre il protocollo previsto per la gestione dei casi Covid confermati a scuola, prevedendo la sospensione della frequenza per tutti i contatti stretti.

In Umbria dal 30 novembre gli studenti delle prime medie tornano a scuola, per effetto dell’ordinanza firmata dalla presidente Donatella Tesei, valida fino al 6 dicembre.

In Veneto riprendono le lezioni di educazione fisica, di canto e strumento a fiato. L’ultima ordinanza del governatore Luca Zaia non ha infatti confermato le misure riguardanti la scuola dell’ordinanza del 12 novembre. A chiarirlo è l’Usr con una Faq.

In Puglia si conferma la didattica in presenza fino alla terza media, ma le famiglie sono libere di scegliere la Dad. Il Tar ha deciso che resta valida l’ordinanza numero 413 del governatore Michele Emiliano e pertanto lascia ai genitori la scelta.

Il 19 novembre il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli ha emanato l’ordinanza n. 43, che prevede la sospensione nelle scuole di primo ciclo delle lezioni di educazione fisica al chiuso se non è possibile rispettare la distanza di due metri, le lezioni di canto e quelle di strumenti a fiato.

Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, proroga fino al 7 dicembre il regime di didattica a distanza dalla seconda classe della scuola primaria. Approfondisci

Una nuova ordinanza, firmata dal Presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, conferma la didattica a distanza per le scuole superiori, già prevista dal Dpcm attualmente in vigore.

Il governatore Alberto Cirio ha annunciato il proseguimento delle lezioni a distanza per le seconde e terze medie: “La zona arancione non è un traguardo, è un passaggio”, ha affermato. “Ho riunito tutti gli epidemiologi e abbiamo deciso che per la seconda e terza media in Piemonte continuerà la didattica a distanza”, ha spiegato. Il Piemonte passa quindi a zona arancione, ma per la scuola restano valide le misure da zona rossa.

Ecco l’ordinanza della Regione Piemonte che dispone fino a mercoledì 23 dicembre 2020 il ricorso alla didattica digitale a distanza nelle classi seconde e terze medie statali e paritarie.

Aggiornamento del 29-11, ore 22,40: la Regione Basilicata ha chiarito sull’ordinanza numero 45, dove non vi era un riferimento esplicito alle scuole, confermando la chiusura fino al 3 dicembre delle elementari e delle medie.

Data riapertura scuole

Al momento non è stata confermata nessuna data per il rientro in classe degli studenti attualmente in Dad. Le Regioni chiedono, quasi tutte, di rinviare l’apertura al dopo Epifania, contrari alla proposta del 9 dicembre della ministra Lucia Azzolina.

Le novità dovrebbero arrivare nelle prossime ore con il nuovo Dpcm.

Riapertura scuola a dicembre. Conte promette ad Azzolina tutti in classe dopo Epifania

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