Riapertura scuole, anche nel resto d’Europa si torna in ritardo. Ecco dove

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Oggi, 11 gennaio, tornano in classe, in presenza al 50%, solo in tre regioni: Abruzzo, Toscana e Valle d’Aosta. Le altre regioni hanno adottato ordinanze regionali che posticipano il rientro in classe di diverse settimane, in alcuni casi. Ma cosa accade nel resto d’Europa? Ci sono ritardi anche negli altri Stati?

Ritorno in classe, le date Regione per Regione [ELENCO AGGIORNATO]

Il ritorno a scuola dopo le vacanze di Natale è molto eterogeneo poiché in alcuni Paesi gli studenti sono già tornati in aula o lo fanno oggi, altri hanno ritardato il rientro di qualche giorno, e c’è chi continua a combinare le lezioni in presenza con la didattica a distanza, spiega l’AGI.

Così, il Regno Unito ha chiuso le scuole primarie e secondarie, fatta eccezione per studenti vulnerabili o figli di lavoratori essenziali, e ha annullato la maggior parte degli esami. In Olanda il governo prevede di posticipare oltre il 18 gennaio il ritorno in classe e in Germania il governo ha rinviato la riapertura delle scuole invece almeno fino al 31 gennaio. In Francia, più di dodici milioni di studenti delle scuole materne, primarie e secondarie sono tornati in classe lunedì 4, così come in Belgio.

Per quanto riguarda la Spagna, in diverse comunità gli studenti sono già tornati in aula il 7 gennaio e il maltempo ha causato il rinvio dei rientri previsti per oggi.

I Grecia asili ed elementari riaprono domani, dopo otto settimane di chiusura, mentre il Portogallo, dove le lezioni sono riprese lunedì scorso, non prevede di chiudere le scuole nonostante si prepari ad un nuovo lockdown.

L’Austria ha ripreso la didattica a distanza il 7 gennaio e la Repubblica Ceca la manterrà almeno fino al 22 gennaio. Russia, Croazia, Slovenia e Slovacchia hanno deciso di prolungare le vacanze di Natale fino al 18 gennaio e non è stato ancora deciso se dopo quella data gli studenti torneranno in classe.

Insomma, da questo quadro, seppur eterogeneo, ricaviamo che ogni Paese sta provando a gestire la pandemia in maniera diversa e anche sulla scuola si sono susseguite scelte differenti, basate certamente sulla curva dei contagi ma anche altri parametri specifici per ogni nazione. Non vi è quindi, in Europa una tendenza maggiore sul tema riapertura scuole.

 

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