Riapertura scuole, a settembre il virus non sarà debellato. Lettera


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Inviata da Maria Amico – Si sente parlare di ipotesi, per la riapertura delle scuole a Settembre in presenza, che sembrano frutto di elucubrazioni di persone che non appartengono affatto al mondo della Scuola.

Parlare, ad esempio, di suddivisione delle “assurde” classi pollaio in 2 maxi-gruppi, intanto fa emergere l’ evidenza della totale ignoranza delle realtà strutturali e funzionali delle nostre aule e delle classi.

Prendiamo, a caso, una mia classe di 30 alunni, solitamente stipata in un’aula, costruita almeno 40 anni fa, per una capienza di 15-max 20 alunni. Si consideravano questi alunni, già allora, seduti in coppia a riempire totalmente l’aula. Quale distanziamento può essere realizzato in una simile situazione, in cui, oltre ai 15 alunni, sarebbero presenti almeno 4 adulti, tra docenti di sostegno e assistenti, e una serie di strutture ingombranti ( computer, numerosi cavi che attraversano l’aula, contenitori per la differenziata e vecchie lavagne)???

Bidelli ridotti ad un numero così esiguo da non potere garantire neanche la pulizia ordinaria, altro che la “sanificazione”!!!

Dopo decenni di inverosimili tagli, concepiti a dispetto di qualsiasi minima regola di sicurezza, e decenza per un delicatissimo ruolo quale quello della Docenza, relegato a mero baby-sitting gratuito (reclamato a gran voce dai genitori in questi giorni!), anni in cui vigeva la regola del paghi 1 e prendi 30 ( gli stipendi dei Docenti non tenevano in minimo conto il numero di alunni, come se il lavoro fosse il medesimo tra 1, per gli insegnanti di sostegno, e 30 alunni!), in cui il carico di lavoro e responsabilità e la conseguente salute dei Docenti era l’ultimo dei pensieri dei Governanti ( mi correggo, non era affatto nei pensieri dei governanti!), non si è imparato nulla e si continuano a costruire ipotesi sconcertanti in cui SICUREZZA E SALUTE SONO TOTALMENTE IGNORATI!!!

Metà classe frontale e metà in collegamento digitale e, perché no, contemporaneamente con qualche piede libero pulizia delle aule, cucina nelle mense, riparazioni guasti elettrici ed idraulici…..

E veniamo al punto cruciale di cui Lei non ha fatto la minima menzione (per fortuna Conte se ne era reso conto e speriamo non lo dimentichi per le numerose pressioni di imprenditori e genitori!): più della metà di Docenti italiani ha un’età media altamente a rischio. Se ne vuole liberare?

Cara Ministro Azzolina: vuole sbarazzarsi di una buona fetta di Docenti, che ha speso una vita a fare sacrifici disumani per portare avanti con dignità un lavoro nelle peggiori condizioni possibili e senza alcun riconoscimento sociale ed economico?

A dimostrazione di ciò, non una parola Lei ha speso a nostra tutela e garanzia. Unico suo cruccio erano: alunni, genitori, imprenditori e, perfino dirigenti, ma mai ha parlato in nostro favore.

Il 1o settembre dobbiamo andare al fronte, incontro a morte sicura perché “gli alunni hanno diritto a tornare dietro ai banchi”?

Non esisterà, per noi, la possibilità di essere “obiettori di coscienza” e di rivendicare un legittimo e naturalissimo diritto alla sopravvivenza?

Finché non si debellerà questa piaga del XXI secolo, la Scuola ha il DOVERE di essere a Distanza!

Non un solo morto si giustificherebbe con le ragioni superiori del dio denaro!

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