Riapertura scuole, a Milano ingressi scaglionati e doppi turni

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Riapertura scuole, intervento del sindaco di Milano Sala: ingressi scaglionati e doppi turni.

Piano riapertura

Il sindaco di Milano, nel corso di un’intervista al Corriere della Sera, illustra quello che dovrebbe essere il piano per la “riapertura” della città di Milano, in linea naturalmente con le indicazioni del Governo.

Sala evidenzia che, affinché il piano elaborato sia efficace, è necessario che la riapertura venga comunicata con un certo anticipo, che il Ministro dell’Istruzione indichi l’orario delle lezioni delle scuole e che si conosca l’orario di apertura dei negozi.

Se non ci sono le condizioni suddette, il Piano predisposto non potrà avere efficacia.

Scuola

Per le scuole il Piano prevede di scaglionare gli ingressi: gli studenti quindi dovranno entrare a scuola dalle 8 alle 10.

Considerato che le classi non potranno essere molto numerose, al fine di mantenere la distanza di sicurezza, afferma il sindaco, bisognerebbe pensare a doppi turni.

L’apertura delle scuole, ormai, dovrebbe avvenire a settembre, come lasciato presagire anche dalla Ministra che ha escluso la riapertura a maggio.

Sostegno alle famiglie

Il sindaco ritorna sulla proposta della summer school:

«Cerchiamo di aiutare le famiglie permettendo ai bambini di passare qualche ora all’aperto. Stiamo facendo un censimento dei cortili delle scuole e dei parchi utilizzabili. Più che didattica pensiamo al gioco e allo sport, mantenendo i distanziamenti e le protezioni. A esempio tutti i giochi saranno lavabili e per i pasti stiamo studiando soluzioni più sicure e semplici rispetto alla mensa. Daremo la precedenza a chi non può tenere i bambini. Sono tante le famiglie che mi chiedono un aiuto perché hanno bisogno di tornare al lavoro. Così come sono tante le richieste di aiuto dei giovani».

Non didattica, dunque, ma gioco e sport, ferme restando le misure di sicurezza.

Altre misure

Le altre misure del Piano prevedono quanto segue:

  • per il trasporto pubblico, controllo agli ingressi nelle stazioni del metrò, ingressi che verranno bloccati quando si supererà un certo numero; sul pavimento delle carrozze, inoltre, saranno disegnati dei cerchi per garantire la distanza;
  • ingressi limitati nei negozi, magari aperti anche la sera;
  • nessuna tassa per il suolo pubblico per i bar, in caso di riapertura e di possibilità di mettere i tavoli fuori dal locale;
  • potenziamento della mobilità con bici elettriche, monopattini. “Per aumentare le piste ciclabili stiamo pensando a qualcosa di provvisorio. Se in passato si facevano con i cordoli, adesso è impossibile. Bisogna mettersi d’accordo con le forze di polizia e le associazioni e accettare che le piste siano disegnate con una striscia sulla strada”

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