Riapertura scuola, Uil Puglia: assumere precari, aumentare Ata e docenti, no classi da 28 alunni

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Uil Puglia – “Bene ha fatto l’Assessore regionale all’Istruzione, Sebastiano Leo, a inviare una lettera aperta ai ministri dei dicasteri dell’istruzione e dell’economia per chiedere garanzie per la ripartenza della scuola in sicurezza”.

Lo dichiara Gianni Verga, segretario generale della Uil Scuola Puglia.

Sostanzialmente, sono tre le questioni poste sul tavolo dei Ministeri per il prossimo anno scolastico: la conferma del numero delle dirigenze, anche sulle scuole sottodimensionate, in deroga ai parametri attualmente in vigore; l’istituzione di un organico aggiuntivo del personale docente e ATA e procedure snelle per l’assunzione dei precari.

“Queste richieste – dice Gianni Verga – fanno il paio con quanto sostenuto dalla Uil Scuola. La nota positiva è che Regione è addirittura pronta a metterci risorse proprie al fine di portare in salvo la scuola pugliese: manca, però, la volontà politica di programmare con criteri ben definiti il prossimo futuro del sistema scuola e il domani delle nuove generazioni”.

“La didattica a distanza – prosegue Verga – ha mostrato tutti i propri limiti, creando notevoli difficoltà a chi la fa e a chi la riceve, destabilizzando la vita privata e familiare del personale scolastico e delle famiglie. È necessario, e non più prorogabile, “approfittare” di questo momento per investire nell’istruzione al fine di eliminare quelle situazioni che denunciamo da anni, a cominciare dal fenomeno delle cosiddette “classi pollaio”, dilagante al Sud e in Puglia. Non sarà possibile gestire in presenza, con le limitazioni imposte dal Covid-19, ventotto o più alunni per classe. Inutile prendersi in giro e prendere in giro le famiglie pugliesi: senza un progetto serio di investimenti in cui Stato, Regione e Comuni, ognuno per la parte di propria competenza, intervengano seriamente, la scuola non potrà ripartire in presenza. Del resto, ad oggi la certezza è una sola: allo stato attuale non ci sono indicazioni chiare su come e quando ripartirà la scuola, con i conseguenti disagi per gli studenti e le loro famiglie”

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