Riapertura scuola, Pd scrive ad Azzolina: trovare soluzioni con urgenza

“Il vuoto creato dalla chiusura delle scuole, in seguito all’emergenza Coronavirus e i limiti della Dad rilevati in questi mesi, richiedono con urgenza soluzioni per la ripresa delle attività scolastiche, che rispondano ad alcuni obiettivi, resi prioritari dall’emergenza”

“Il contrasto alla diseguaglianza attraverso una scuola inclusiva che permetta lo sviluppo pieno delle potenzialità di ciascuno; la predisposizione e la cura di contesti di apprendimento declinati secondo le diverse fasce
di età, che accompagnino bambini e ragazzi nel ricostruire la trama di
relazioni e la quotidianità della vita scolastica che hanno lasciato
prima del lock down; il monitoraggio degli apprendimenti che persegua
il valore formativo della valutazione”. Lo scrivono Valentina Cuppi,
presidente del Pd, Camilla Sgambato, responsabile Scuola del Pd, Vanna
Iori, capogruppo Pd in Commissione Cultura alla Camera e Flavia
Piccoli Nardelli, capogruppo Pd in Commissione Istruzione al Senato,
in una lettera alla ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina.

“Nonostante lo sforzo impensabile compiuto da studenti, docenti,
dirigenti scolastici e famiglie – spiegano – l’emergenza ha creato una
geografia di opportunità estremamente variabile, con una conseguente
acutizzazione delle diseguaglianze e una forte penalizzazione dei
soggetti fragili a cui bisogna dare una risposta immediata. Le
istituzioni scolastiche, i dirigenti e gli insegnanti non possono
essere lasciati soli nella riprogettazione della scuola a settembre.
Accanto a linee guida chiare e coerenti che scuole ed enti locali
attendono su regole e suddivisioni delle responsabilità, e con una
ricognizione degli spazi disponibili nelle scuole e nelle città (molti
enti locali hanno già avviato con gli uffici scolastici regionali e
con i dirigenti scolastici), siamo convinti che sia necessario
istituire un patto di comunità che sancisca un’alleanza fra scuola e
territorio”.

 

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