Riapertura scuola a gennaio, Nencini (PSI): “Rischio ritorno a intermittenza”. Pacifico (Anief), “Organico Covid sia di diritto”

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Oggi, giovedì 3 dicembre, su Orizzonte Scuola Tv ha avuto luogo il dibattito “L’istruzione e la ricerca del tempo del Covid-1” con il presidente Anief, Marcello Pacifico, e il presidente della Commissione Cultura del Senato, Riccardo Nencini (PSI). 

Il dialogo tra i due esponenti anticipa il terzo congresso nazionale Anief che si terrà nel pomeriggio di oggi in modalità telematica, il primo che vede il giovane sindacato rappresentativo.

Il dibattito è iniziato con la notizia della bozza del nuovo DPCM: le scuole secondarie di secondo grado rientreranno a gennaio con il 50% di DaD ed è confermato lo stop al concorso straordinario.

Anief: Organico Covid sia di diritto

Pacifico ha affermato che “il ritorno in classe e in sicurezza è importantissimo, poiché abbiamo sempre detto che la didattica a distanza non sarà mai in grado di sostituire quella in presenza. Siamo intervenuti sulle varie fasi del protocollo di sicurezza, abbiamo appoggiato la creazione di norme che fossero in grado di regolare da Dad, abbiamo anche voluto fortemente il lavoro agile per il personale Ata e tutto questo lo abbiamo sempre fatto nell’intento di tutelare i lavoratori della scuola”. A proposito dei fondi che dovranno essere poi destinati alla scuola, il sindacalista autonomo ha affermato che “sarà importante recuperare le risorse che negli ultimi 12 anni sono state tagliate. È necessario, per esempio, trasformare l’organico Covid in organico di diritto, poiché ci siamo resi conto che la scuola ne ha bisogno. Bisogna riconoscere la Card ai precari, che sono tantissimi, insomma, bisogna senza dubbio investire nella scuola”.

A proposito poi della notizia secondo cui il concorso straordinario sarà ancora bloccato, Pacifico ha detto che “la soluzione al precariato è la riapertura delle GaE, che permetterebbe ai supplenti di inserirsi nel doppio canale di reclutamento e arrivare al ruolo. Parliamo di gente che insegna nelle nostre scuole da tantissimi anni, deve essere così, bisogna reclutarli e stabilizzarli”. Per quanto riguarda il sostegno, il leader dell’Anief ha sottolineato come più volte il sindacato abbia “chiesto di ampliare i posti del Tfa Sostegno: diamo la possibilità di specializzarsi, prestiamo attenzione alle esigenze degli alunni più deboli, spesso senza il proprio docente”.

In chiusura, il presidente Pacifico ha ricordato che il terzo congresso nazionale che il sindacato Anief si appresta ad aprire, in modalità telematica, è il primo che vede la giovane organizzazione sindacale rappresentativa. Il sindacalista ha affermato che “l’obiettivo del congresso è cambiare il nuovo contratto e garantire i diritti di tutti i lavoratori, a partire dai precari, dagli Ata, ma anche da tutte le categorie che non hanno avuto una voce forte fino a ora, cioè il personale educativo, il personale scolastico italiano che presta servizio all’estero, gli insegnanti di religione cattolica. Apriamo anche alla rappresentatività presso Afam, enti di Ricerca, Università. Siamo convinti che bisogna scommettere sul nuovo ruolo del sindacato, che deve portare a una scuola più giusta, equa e solidale”.

Nencini: tornare in presenza è decisivo

“Tornare in presenza è deciso. Se vogliamo tornare totalmente in presenza da gennaio – sottolinea il presidente della Commissione Cultura al Senato – bisogna riconoscere gli errori fatti perché non vengano più ripetuti. Il problema più che all’interno del plesso scolastico è fuori, e sicuramente riguarda i trasporti. I mesi di settembre e ottobre sono stati un inferno per ciò che riguarda per esempio i treni regionali”.

“Il rischio sulla riapertura, pur a metà, a gennaio – continua Nencini – è che si apre, si richiude, si riapre. La cosa peggiore per docenti e studenti. Tre sono gli ingredienti per un ritorno in sicurezza: trasporti, test, un provvedimento straordinario. Le lacune che riguardano i supplenti e i vuoti che si sono spalancati vanno colmati, anche se riapriamo le scuole c’è il rischio che lo studente viva a intermittenza perché manca l’insegnante di italiano o di matematica”.

“Mi collego all’appello di Papa Francesco sulla giornata della disabilità – aggiunge Nencini -, ho sentito il ministro Manfredi e mi gìha detto che utilizzerà la legge di bilancio per premiare le università che danno servizio particolare per la preparazione dell’insegnante di sostegno”.

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