Riapertura, quasi una scuola su due senza Direttore dei servizi amministrativi. Anief: grave mancanza in tempo di Covid

Ata, conferimento supplenze da graduatorie d'istituto

Anief – Riaprire le scuole in sicurezza a settembre è un’opera complessa: sono tanti gli adempimenti da attuare. E servono figure apicali di esperienza che assicurino un’organizzazione adeguata. Negli istituti scolastici questo compito è ottemperato dai capi d’istituto, che negli aspetti economici e di gestione interna vengono affiancati dai Direttori dei servizi generali e amministrativi: il loro ruolo è fondamentale.

Peccato che quasi una scuola italiana su due non abbia il suo Dsga. A rimarcare questa contraddizione, nell’anno più complicato della scuola pubblica italiana a causa dell’emergenza epidemiologica, è Marcello Pacifico: intervistato da Teleborsa, il presidente nazionale Anief ha spiegato che a fronte dei tanti adempimenti da attuare sono “troppo pochi i direttori dei servizi generali amministrativi in servizio presso le scuole, poiché ne mancano più di tremila. Siccome il concorso in via di definizione coprirà probabilmente solo mille posti occorre avviare una procedura straordinaria urgente per i facenti funzione”.

“È vero – ha detto il sindacalista autonomo – che c’è un concorso nazionale che è stato bandito e si sta avviando alle sue conclusioni ma non in tutte le regioni; ci sono alcune regioni come il Lazio, Campania, Emilia Romagna, dove o non sono stati pubblicati gli elenchi finali degli ammessi agli orali o, laddove sono stati pubblicati, gli orali ancora non sono stati svolti e sono in corso di svolgimento. Questo vuol dire che purtroppo tra due settimane all’inizio dell’anno scolastico di questi 3 mila posti banditi solo mille forse potranno essere occupati. Tra l’altro, ci sono dei fatti accaduti” durante i concorsi, davvero “strani, con regioni come la Lombardia, per esempio, dove il numero degli idonei è risultato, assieme ai vincitori, la metà rispetto a quello dei posti banditi: quindi rimarranno vacanti più di 200 posti, più altri 100 che si sono aggiunti a seguito dei pensionamenti”.

Il sindacato non starà comunque a guardare. “Ecco perché come Anief – ha detto Pacifico – ci sentiamo di dire che bisogna intervenire urgentemente nel decreto di agostano n. 104 del 14 agosto, in corso di conversione di legge presso il Senato, con degli emendamenti specifici che vadano ad estendere il blocco del 30% degli idonei rispetto all’inserimento nelle graduatorie di merito, in maniera tale che anche negli anni successivi potranno essere assunti tutti gli idonei Dsga, tutti coloro che hanno superato la prova concorsuale e non soltanto il 30% rispetto al numero dei posti banditi”.

Il sindacato ha sempre a cuore le sorti dei Dsga facenti funzione: “E’ bene che si provveda subito, attraverso una procedura straordinaria, urgente, snella e celere, all’immissione in ruolo di tutti quegli amministrativi che da anni svolgono il servizio di facente funzione Dsga e quindi avendo svolto questo servizio si meritano una riserva dei posti finali” e dunque “un inquadramento del nuovo ruolo e giusto riconoscimento, sennò succederà quello che è successo lo scorso settembre: i presidi potranno andare in cerca persino di precari, pur di nominare qualcuno come Direttore dei servizi generali amministrativi”, peraltro in un momento, come l’attuale, “in cui la scuola post-Covid per aprire ha bisogno di tutte le risorse che ha a disposizione quindi in particolar modo dei Dsga in servizio”.

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