Riapertura GaE sarebbe inutile e tardiva. Lettera


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Inviata da Luca Gallo-  Che senso ha riaprire le GaE adesso, quando ormai gli abilitati tfa/pas sono stati inseriti  in specifiche graduatorie  da cui attingere per l’ immissione in ruolo?

La  chiusura delle GaE ha prodotto, a suo tempo,  l’ origine di tutti i mali per quanto riguarda il sistema di reclutamento nel  nostro Paese, infatti da una parte si pretendeva ancora l’ abilitazione per entrare in ruolo ma il mancato inserimento in GaE degli abilitati tfa/pas gli costringeva ad essere parcheggiati in seconda fascia di istituto per anni in attesa di ulteriori concorsi che rendevano  la loro situazione sempre piu’ precaria ed incerta, anni in cui mi preme ricordare in tanti con dei semplici ricorsi riuscivano a partecipare ai concorsi riservati, additando la loro laurea o il loro diploma come abilitante, scorciatoie che in molti casi sono risultate vincenti, come le prove suppletive del concorso 2016 riservato agli abilitati, una vergogna assoluta; molti infatti al Miur ritenevano che la riapertura delle GaE avrebbe prodotto tanti ricorsi e pretese da parte delle piu’ svariate categorie di docenti,  niente di piu’ falso, le GaE potevano essere riaperte gia’ dal 2016 per  permettere l’ inserimento degli abilitati di Stato  tfa/pas, che avevano tutto il sacrosanto diritto di scegliersi  una provincia per l’ inserimento a pettine in attesa della stabilizzazione, attesa che in molti casi sarebbe stata molto rapida visto che molte classi di concorso, soprattutto al nord, erano praticamente esaurite.

Purtroppo le GaE non solo non furono riaperte per colpa soprattutto di quei partiti che oggi si  dichiarano vicini ai precari, ma furono ‘ riservate’ agli abilitati procedure di selezione ulteriori tramite concorso ordinario 2016,  ancora oggi non si capisce il senso di spremere come limoni dei precari sia sotto il profilo economico che da un punto di vista di impegno estremo per dei corsi pomeridiani che non davano diritto a nessun tipo di esonero dagli impegni scolastici del mattino, c’ era gente che si licenziava per poter seguire tali corsi, altri che  erano al limite delle forze, ma tutti erano  concentrati su quel traguardo chiamato ABILITAZIONE che  avrebbe dato la tanto sudata, sospirata e strapagata stabilizzazione, ma invece niente, le GaE rimasero chiuse e gli abilitati rimasero con un mucchio di mosche in mano, costretti ancora a fare concorsi, domande per “passare” in seconda fascia con piu’ punteggio, tipo gioco dell’ oca, e con l’ amarezza di  rimandare ancora una volta le proprie legittime aspirazioni; anzi ad un certo momento  si era pensato che oltre i 36 mesi non si dovesse piu’ lavorare, ovvero la normativa di garanzia europea vista al contrario.

Per cui  piu’ che una riapertura delle GaE, che ripeto sarebbe tardiva ed inutile, sarebbe necessario invece una deroga al vincolo quinquennale imposto ai neoassunti dal 1 Settembre 2019 che interessa ancora una volta quegli stessi abilitati piu’ volte beffati negli ultimi anni,  come una sorta di maledizione che sembra non avere fine.

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