Riapertura GaE, inizia esame emendamenti. Anief pronta a ritirare sciopero

di redazione
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Intervista al Presidente Anief sui primi provvedimenti approvati dal Governo nella scuola. Il giovane sindacato attende l’approvazione delle prime norme su Vaccini, Gae, Graduatorie estero.

Il 5 settembre inizia l’esame dopo la presentazione degli emendamenti. Cambiare è ancora possibile. Anief pronta a ritirare lo sciopero.

D. Presidente Pacifico, la politica scolastica del Governo Conte?        

R. Certo, sono passati tre mesi e per giunta durante le vacanze estive; siamo stati molto attenti e anche spesso critici verso i diversi annunci, ma perché la scuola ha bisogno di risposte urgenti e concrete, soprattutto discusse, e il primo provvedimento preso nel Decreto Dignità non ha visto alcun ascolto. Certamente, l’eliminazione della chiamata diretta e del limite dei contratti dopo 36 mesi sono i primi passi verso, peraltro, la direzione da Anief indicata durante la passata legislatura. Ma c’è molto da fare e soprattutto subito, specialmente sul precariato.

D Già, il precariato. Dopo l’approvazione del Decreto Dignità, avete proclamato uno sciopero e una manifestazione nazionale per l’inizio delle lezioni, in continuità con la protesta continuata lo scorso anno scolastico contro la Buona scuola.

R Bisogna chiarire una cosa. Da una parte il Decreto Dignità nasce dall’idea giusta di trasformare i contratti da tempo determinato a tempo indeterminato, il contrario del principio ispiratore del Jobs Act. Si poteva e si doveva intervenire di più ma già le prime norme sulla riduzione dei contratti a 24 mesi e sull’aumento delle penalità per le aziende sui contratti a termine hanno prodotto diverse resistenze. Sulla scuola, invece, si è agito in continuità con la Buona scuola, adottando una soluzione sulla gestione dei concorsi nella fase transitoria, che ora è sotto la lente della Consulta. Lì si è sbagliato molto, ma c’è tempo fortunatamente per rimediare.

D. Attraverso l’emendamento salva-precari al Mille-Proroghe?

R. Sarebbe una prima risposta. Oggi inizia la discussione sugli emendamenti al Decreto – Legge 91, profondamente cambiato dal Senato. Lì ci sono tre provvedimenti importanti che potrebbero rappresentare una prima risposta alle istanze della scuola, dei precari e delle famiglie, dopo tanti annunci: la proroga dei termini per la vaccinazione obbligatoria, per la riapertura delle graduatorie ad esaurimento, per l’utilizzo delle graduatorie per le scuole all’estero. Tre temi importanti: il primo emendamento dà un anno di tempo per riflettere come cambiare il Decreto Lorenzin e contemplare il diritto alla salute e il diritto all’istruzione, il secondo risolve il probabile blocco delle assunzioni da concorso nel prossimo biennio e conferma nei ruoli il personale abilitato mettendo ordine alle supplenze, il terzo dà fiato alle scuole italiane all’estero senza supplenti dopo il decreto delegato della Buona scuola. Sono tutte norme approvate dalla maggioranza M5S-Lega che se confermate dalla Camera dei Deputati, ci porterebbero al ritiro dello sciopero e trasformerebbero la protesta di giorno 11 in un momento di festa.

D. Ma rimarrebbero tanti altri problemi …

Da affrontare con un dialogo aperto e perché no anche critico su cosa poter inserire nella legge di stabilità 2018. Penso al tempo prolungato al Sud annunciato dall’on. Gallo o dalla nuova responsabilità dei dirigenti sulla sicurezza presente nel disegno di legge dell’on. Villani o ancora alle risorse per riaprire la contrattazione e salvare l’erronea perequazione su cui si deve battere il ministro Bussetti. Sarebbero importanti segnali di apertura vero la società civile, degni di un Governo del Cambiamento. Di certo, noi abbiamo tante proposte, vorremmo essere ascoltati.

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