Riapertura delle scuole elementari in Campania: sarà l’Unità di crisi a decidere. ORDINANZA [PDF]

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Sarà l’Unità di crisi della Regione Campania a decidere sulla “eventuale” riapertura della didattica in  presenza per le scuole elementari a partire da lunedì 26 ottobre.

Lo stabilisce l’ordinanza firmata ieri sera dal presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca.

All’Unità di crisi regionale “è dato mandato – si legge – del costante monitoraggio e valutazione della situazione dei contagi sviluppatisi sul territorio in ambito scolastico e dei relativi casi connessi a ‘contatti stretti’, al fine dell’eventuale riapertura della attività in presenza della scuola primaria a decorrere dal 26 ottobre 2020″.

Salve ulteriori decisioni conseguenti l’andamento della situazione epidemiologica, quindi, “dal 21 ottobre e fino al 31 ottobre 2020 è confermata la sospensione delle attività didattiche in presenza per la scuola primaria e secondaria”.

Viene invece consentito lo svolgimento in presenza “delle attività destinate agli alunni con disabilità ovvero con disturbi dello spettro autistico, previa valutazione delle specifiche condizioni di contesto da parte dell’Istituto scolastico”.

Istituita fino al 30 ottobre la “zona rossa” di Arzano (in provincia di Napoli). Nel comune, ha evidenziato la Asl Napoli 2  Nord, si è avuto un incremento del 209,4% dei contagi tra il 29 settembre e il 20 ottobre.

E poi: stop di “ogni attività” dalle 23 alle 5 del mattino, vietati gli di spostamenti “dalla provincia di residenza o domicilio abituale” con decorrenza dal  23 ottobre.

ORDINANZA REGIONE CAMPANIA

Con decorrenza dal 23 ottobre, allo scopo di contenere i rischi di contagio correlati alla mobilità sul territorio, l’ordinanza impone ai cittadini campani il “divieto di spostamenti dalla provincia di residenza o domicilio abituale verso altre province della Campania”. Restano consentiti gli spostamenti per motivi di salute, lavoro, familiari, scolastici e per necessità urgenti, in tutti questi casi dovrà essere presentata un’autocertificazione. È sempre consentito il rientro presso la propria residenza o domicilio abituale.

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