I precari a Fioramonti: riaprire terza fascia istituto a nuovi inserimenti

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I docenti del gruppo Riapertura graduatoria terza fascia scrivono” Gentile Ministro, chi Le scrive è una rappresentanza di un più cospicuo numero di docenti e aspiranti tali, che vuole esprimerLe la propria preoccupazione riguardo il futuro.

Siamo laureati (alcuni di noi addirittura hanno conseguito il titolo pochissimi giorni dopo la chiusura della terza fascia nel 2017), abbiamo sostenuto gli esami relativi ai 24 CFU richiesti per l’accesso ai futuri concorsi e continuiamo la nostra formazione con master, corsi di aggiornamento, corsi di informatica e di lingua straniera. Insomma, abbiamo tutte le carte in regola per poter dare inizio alla nostra carriera lavorativa, ma ad oggi siamo i precari dei precari, il problema da celare nell’ombra dell’azione politica.

Non siamo inseriti in alcuna graduatoria e per questo cerchiamo di entrare e fare parte del mondo della scuola attraverso il sistema delle domande di Messa a disposizione, più conosciute come MAD. Queste rappresentano un sistema scarsamente regolamentato di reclutamento dei docenti per le supplenze, lunghe o brevi che siano. Si attinge dalle MAD quando i candidati in graduatoria sono terminati, ma questo Lei già lo saprà, considerato il gran parlare che se ne fa. Forse quello che non sa è che questo sistema non garantisce la minima trasparenza ed evidenzia le criticità in essere. La invitiamo, quindi, ad impegnarsi per la riapertura ai nuovi inserimenti nelle graduatorie d’istituto di terza fascia; l’aggiornamento probabilmente avverrà il prossimo giugno 2020, Le chiediamo per quella data di dare le medesime opportunità che i nostri colleghi hanno avuto in passato, concedendoci ciò che logica vorrebbe.

Il blocco ai nuovi inserimenti nella terza fascia delle graduatorie di istituto, utilizzate per l’assegnazione delle supplenze, è stato disposto dalla Legge 107/2015 al comma 1 art. 107, che recita:
”A decorrere dall’anno scolastico 2016/17, l’inserimento nelle graduatorie di circolo e di istituto può avvenire esclusivamente a seguito del conseguimento del titolo di abilitazione”.

È però intervenuta una proroga, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 30 dicembre 2016, che recitava: “Il termine dell’anno scolastico 2016/17, previsto dall’art. 1 comma 107 della legge 107/2015, a partire dal quale si applica il divieto di inclusione nelle graduatorie di circolo e di istituto di candidati non in possesso di abilitazione all’insegnamento è stato prorogato all’anno scolastico 2019/2020”.

Come nel 2016, ancora oggi non ci è stata data alcuna possibilità di conseguire l’abilitazione all’insegnamento, aspettiamo il concorso da anni, alcuni di noi stanno frequentando il corso di specializzazione su sostegno in tante università e alla fine si ritroveranno comunque costretti ad inviare ancora una volta centinaia di MAD per sperare di ottenere una supplenza. Il numero delle supplenze aumenta ogni anno, i dati diffusi dai sindacati parlano per l’anno scolastico 2019/20 di oltre 200.000 supplenze di cui 20.000 da affidare tramite MAD. Siamo anche consapevoli che i concorsi, così come sono stati strutturati sin ad oggi, non risolveranno il problema ormai cronico della supplentite, quindi la terza fascia rappresenterà sempre un bacino dal quale attingere.

Il gruppo presente su Facebook dal quale è nata tale lettera si chiama Riapertura graduatoria terza fascia ed è composto da più di 4.000 persone, futuri docenti che chiedono di essere presi in considerazione e di avere accesso alle medesime opportunità concesse ai colleghi. Ad oggi la chiusura della terza fascia ai nuovi inserimenti ha totalmente perso di significato in quanto tale scelta era stata legiferata sul presupposto che l’impianto normativo del FIT entrasse a regime. Venuto meno nell’ultima legge di bilancio, la chiusura della terza fascia risulta semplicemente inutile oltre che dannosa.

Sicuri del suo interesse, Le chiediamo la cancellazione o la riformulazione dell’art. 107 comma 1 della Legge 107/2015, per consentire a tutti gli aventi diritto di potersi inserire nelle graduatorie di istituto, iniziando a svolgere in maniera chiara e legittima il mestiere a cui da sempre aspiriamo.

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