Rezza: “Presto per vedere l’effetto della riapertura delle scuole”

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“Si sta andando bene nell’evoluzione della situazione epidemiologica e per ora la situazione è buona, con il calo di Rt e incidenza e c’è anche una certa decongestione dei reparti ospedalieri. Quindi evidentemente il combinato disposto tra vaccinazione di anziani e persone giovani e il mantenimento delle misure di protezione pur riaprendo le attività può spiegare la differenza rispetto ad altri paesi con parametri peggiori”.

Cosi il direttore della Prevenzione del ministero della salute Gianni Rezza, che ha aggiunto: “però è presto per vedere un effetto della riapertura delle scuole“, ha aggiunto.

“Nelle prossime 2-3 settimane vedremo se le riaperture delle scuole insieme al riattivarsi di tutta la società potranno comportare o meno un certo aumento dell’incidenza” di Covid e “dell’Rt”, l’indice di trasmissibilità. “Per ora la situazione è buona”. Fa il punto su quando potremmo cominciare a vedere un eventuale ‘effetto scuola’ il direttore generale Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, oggi durante la conferenza stampa sull’analisi dei dati del monitoraggio della Cabina di regia sull’andamento di Covid-19.

Forse qualche segnale di piccolo aumento in una certa fascia d’età” c’è. “Però lo sappiamo: al di sotto dei 12 anni non si può vaccinare ancora ed è una popolazione, quella dei bambini, che va attenzionata“.

Bisogna “monitorare, e non a caso ci sono i programmi di monitoraggio, uno dei quali è quello dell’Istituto superiore di sanità. Continuiamo dunque questa campagna vaccinale e continuiamo con comportamenti ispirati alla prudenza. Se fino ad ora ha funzionato, non vedo perché non possa funzionare domani e dopodomani“, conclude l’esperto.

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