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Revoca pensione quota 100, non contano i possedimenti ma solo il lavoro

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Pensione Quota 100

Quando si incorre nella sospensione della pensione quota 100 l’INPS richiede anche la restituzione delle somme percepite indebitamente nel corso di quell’anno solare. Vediamo il perchè e cosa fare.

La pensione quota 100, come sempre detto, pone un vincolo molto pesante per chi ha scelto questo tipo di quiescenza: il divieto di cumulo dei redditi da lavoro con quelli da pensione con l’eccezione dell’attività autonoma occasionale nel limite dei 5.000 euro l’anno. La pena per chi non rispetta questo vincolo è la sospensione della pensione per l’intero anno solare in cui il divieto non è stato rispettato.

Rispondiamo ad un nostro lettore che ci scrive:

Buongiorno,01.09.2021 pensione anticipata quota 100,settembre 2022 per un ora al giorno trasporto alunni con contratto a tempo determinato fino a giugno2023. Mi è stata revocata la pensione chiedendo la restituzione dal 1.01 al 30.11.2022 degli importi ricevuti. Non ho barche o Ferrari,posso contestare o sono in torto? 216 euro è la mia busta paga.grazie

Revoca pensione quota 100

Purtroppo non sono i possedimenti a portare alla sospensione della quota 100 e alla richiesta della restituzione delle somme percepite nel 2022. Ma il lavoro che lei esercita anche per 1 ora al giorno.

La quota 100 vieta espressamente di cumulare i redditi da lavoro dipendente ed autonomo con quelli da pensione e per chi non rispetta questo divieto la pena è la sospensione della pensione per tutto l’anno solare in cui il divieto non è stato rispettato. Lei ha un contratto a tempo determinato e questo dalla quota 100 non è permesso. E anche se la sua busta paga è molto bassa, il solo avere un lavoro subordinato la porta a dover restituire tutta la pensione percepita nel corso del 2022.

Se continuerà il lavoro a tempo determinato fino alla scadenza non riceverà la pensione neanche nel 2023 e riprenderà a poterne fruire solo dal 1 gennaio 2024. Il mio consiglio, quindi, è quello di dare le dimissioni dal contratto a tempo determinato e di non proseguirlo fino a giugno 2023, poichè questo che le provocherebbe la sospensione della pensione anche per tutto l’anno prossimo.

Se termina, invece, il lavoro entro la fine del 2022, dal 1 gennaio 2023 tornerà a percepire la pensione. Purtroppo non può contestare perchè ha infranto il divieto che la quota 100 impone e dovrà. per forza di cose restituire la pensione che ha percepito durante il corso del 2022.

Fino al compimento dei 67 anni non potrà esercitare nessun lavoro con contratto e nemmeno in forma autonoma. L’unica eccezione è quella del lavoro autonomo occasionale (che si configura in casi specifici) ma nel limite dei 5.000 euro l’anno. Senza subordinazione e senza vincoli.

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