Revisione classi di concorso, proposti diversi accorpamenti: ecco quali. Il Ministero punta alla semplificazione. In arrivo decreto interministeriale

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Incontro al Ministero dell’Istruzione e del Merito tra i rappresentanti ministeriali e le forze sindacali sul decreto interministeriale che rivisita le classi di concorso. Questo passo si inserisce nel più ampio contesto di riforma del reclutamento delineato nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), senza possibilità di derogare alle scadenze imposte dalla Commissione europea.

Come segnala la Flc Cgil, la riforma, anticipata dal Dlgs 59/2017, punta a una razionalizzazione del sistema, promuovendo l’interdisciplinarietà e ottimizzando le procedure di reclutamento. La Commissione incaricata, operativa da giugno, ha proposto una serie di accorpamenti significativi tra le classi di concorso, tra cui:

  • A-01 e A-17: fusione di Arte e Disegno con Storia dell’arte.
  • A-12 e A-22: unione delle Discipline letterarie con Italiano, Storia e Geografia.
  • A-24 e A-25: integrazione delle Lingue e culture straniere con l’Inglese o seconda lingua comunitaria.
  • A-29 e A-30: aggregazione di Musica nei diversi gradi di istruzione secondaria.
  • A-48 e A-49: combinazione delle Scienze motorie e sportive.

Per A028 vengono abbassati i CFU necessari per l’accesso. Per A061 viene abolita la valutazione dei titoli professionali.

Per la tabella B (classi di concorso per accedere ad ITP) è stata operata una semplificazione delle classi di concorso e inseriti anche i diplomi di nuovo ordinamento.

Per conversazione in lingua straniera è stata riconosciuta la validità di diplomi ottenuti sia in scuole straniere che in Italia, rispettando gli ordinamenti dei Paesi di riferimento. Inoltre, è stato deciso che ogni titolo rilasciato da atenei sia considerato valido ai fini del reclutamento.

Per la A023 l’obiettivo è quello di riconoscere il titolo rilasciato da qualunque Ateneo.

Conseguenze delle modifiche alle classi di concorso

L’intento è di semplificare il panorama delle classi di concorso rispondendo alle esigenze espresse da associazioni professionali e sentenze giuridiche. La Commissione ha abbinato e accorpato diverse classi di concorso al fine di favorire l’interdisciplinarietà e semplificare le procedure di reclutamento. Le organizzazioni sindacali hanno criticato il fatto che non sono state coinvolte nel processo decisionale e hanno sollevato preoccupazioni riguardo alle conseguenze dell’accorpamento delle classi di concorso su mobilità, reclutamento e altri aspetti.

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