Retribuzioni supplenti: tavolo tecnico per risolvere i problemi. Pausa di riflessione del Miur

di Lalla
ipsef

red – Si è svolto ieri al Miur il primo degli incontri sulle retribuzioni. Precedenza ai precari e alle numerose problematiche dei loro contratti. Il Miur ha stabilito una pausa di riflessione prima di emanare una nota che dia uniformità ai comportamenti delle istituzioni scolastiche. Gli argomenti affrontati

red – Si è svolto ieri al Miur il primo degli incontri sulle retribuzioni. Precedenza ai precari e alle numerose problematiche dei loro contratti. Il Miur ha stabilito una pausa di riflessione prima di emanare una nota che dia uniformità ai comportamenti delle istituzioni scolastiche. Gli argomenti affrontati

  • pagamento del sabato e della domenica nel caso di svolgimento dell’intero orario settimanale ordinario, nonché della domenica nel caso in cui essa segua alla scadenza del contratto a tempo determinato stipulato fino al termine delle lezioni o al 30/6 (qualora non segua proroga) o al 31/8;
  • liquidazione del corretto compenso spettante nel caso di completamento o, comunque, elevazione dell’orario settimanale svolto;

  • retribuzione contratti con decorrenza 1° settembre ricadente di domenica;

  • calcolo dei giorni di ferie spettanti dopo tre anni di servizio a qualsiasi titolo prestato;

  • diritto al pagamento di periodi di sospensione delle lezioni ai sensi degli artt. 40 (docenti e personale educativo) e 60 (personale ATA);

  • contratti stipulati fino all’avente diritto (art. 40, comma 9, legge n. 449/97) in considerazione di quanto previsto dalle lett. a) e b) degli artt. 25, comma 4, (personale docente ed educativo) e 44, comma 5, (personale ATA), con particolare riguardo al regime delle assenze da applicare al personale che stipula tali tipologie di contratto;

  • partecipazione e retribuzione esami di Stato ai supplenti rimasti in servizio fino al termine delle lezioni con titolare rientrato dopo il 30 di aprile;

  • retribuzione mesi estivi contratti a tempo determinato fino al 31 agosto del personale docente.

L’Amministrazione ha quindi deciso per una pausa di riflessione prima di stilare una nota di chiarimenti che dia uniformità ai comportamenti delle istituzioni scolastiche.

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