Rete Studenti: risposte insufficienti, la strada per ASL di qualità è ancora lunga

Stampa

Rete degli Studenti Medi – Questa mattina abbiamo partecipato agli Stati Generali dell’alternanza scuola lavoro.

L’evento messo in campo dal ministero dell’istruzione per discutere su un tema, di primaria importanza per le nostre scuole. Un tema al centro del nostro operato degli ultimi anni e sopratutto nell’ultimo autunno, che ci ha portati a scendere nelle piazze insieme a migliaia di studenti e studentesse il 13 ottobre e il 17 novembre scorsi e anche ieri pomeriggio quando abbiamo consegnato al ministero le 25.000 firme che abbiamo raccolto sulla nostra proposta di ControCarta dei Dirtti. Un tema che ci ha visti in prima linea nella tutela degli studenti che troppo spesso si scontravano con percorsi dalla scarsa qualità formativa o di vero e proprio sfruttamento.

Dichiara Giammarco Manfreda, coordinatore avete degli Studenti Medi: “Crediamo che oggi tuttavia non abbia risolto tutta una serie di questioni che abbiamo fondamentali ed imprescindibili. Dalla chiarezza sulla natura dell’alternanza ai suoi fini, ovvero creare occupabilità e competenze al passo con i tempi e non occupazione. Con la mancata cancellazione del comma che tutt’oggi la legge di bilancio presenta, ovvero gli sgravi fiscali per le aziende che assumono studenti dopo il percorso di alternanza, rimangono le forti critiche rispetto al fatto che la strada intrapresa sia davvero risolutiva .”

Continua Manfreda:”Anche sul piano della Carta dei Diritti degli Studenti in alternanza non possiamo dirci soddisfatti, oggi una carta nazionale c’è ma come abbiamo ripetuto negli ultimi mesi non é abbastanza, non viene chiarita la curricolarita del l’orario in cui svolgere le attività, non viene garantita la gratuità dei percorsi, con conseguente crescita delle diseguaglianze, manca un chiaro rapporto tutor studente che garantisca la reale personalizzazione dei percorsi e chiari criteri che definiscano le aziende che possano ospitare gli studenti.”

Non possiamo di certo dirci soddisfatti di oggi, anche se consci degli importanti strumenti messi in campo da oggi dal Ministero. Da domani sappiamo che avremo ancora molto lavoro da fare. Continuando ad approvare gli statuti nelle scuole, occupando i nuovi spazi che sono stati istituiti e portando anche là le nostre riflessioni, lavorando all’apertura di spazi di contrattazione per cambiare quanto manca, in poche parole continueremo il nostro lavoro dalla parte degli studenti.
Fintanto che l’alternanza rimarrà nei fatti lavoro o sfruttamento saremo pronti a mobilitarci.

Stampa

Il nuovo programma di supporto gratuito Trinity per docenti di lingua inglese