Rete Studenti Medi e UDU, Bussetti convochi le legittime rappresentanze studentesche

di redazione
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Comunicato Rete Studenti Medi e UDU – Il 3 ottobre 2018 il neo ministro all’istruzione, università e ricerca Marco Bussetti avrebbe tenuto un’audizione con i rappresentanti del Movimento Giovanile della Lega al Miur.

Già a giugno, appena insediatosi il nuovo governo, il Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari ha rivolto una nota al ministro con l’auspicio di avviare da subito un confronto con l’organo istituzionale di massima rappresentanza universitaria, nonchè organo consultivo del Miur stesso.

“A quella nota – specifica la Presidente del CNSU Anna Azzalin – sono seguiti altri due inviti, non da ultimo a confrontarsi con noi nella prossima seduta del consiglio dell’11 e 12 ottobre proprio a Roma e proprio al Ministero. Se, come afferma, il Ministro ritiene importante il confronto con le rappresentanze studentesche, allora ci risponda e incontri il CNSU, dove siedono le forze studentesche maggiormente rappresentative sul piano nazionale ed è l’organo istituzionale deputato alla rappresentanza degli studenti universitari del Paese, e per questo è il soggetto con cui le altre istituzioni dovrebbero confrontarsi.”

Nel mese di giugno il CNSU ha approvato il rapporto sulla condizione studentesca, un documento corposo che affronta temi fondamentali quali il diritto allo studio, la didattica, l’internazionalizzazione e il mondo del lavoro; inoltre, dedica focus specifici al dottorato di ricerca, alle scuole di specializzazione e alla rappresentanza stessa.

Il rapporto, già nella sua prefazione, manda un chiaro segnale al Ministero; si legge infatti che in questi anni “le numerose istanze espresse dal mondo accademico per contrastare le problematiche strutturali del sistema universitario sono rimaste in gran parte inascoltate non avendo ricevuto risposte risolutive e concrete” e il dato su cui il CNSU chiede un confronto è lampante: “è sempre più urgente e necessario riconoscere all’Università un ruolo prioritario, soprattutto in un contesto sociale e politico per nulla solido e rassicurante: in un sistema economico competitivo e globale, alla conoscenza deve essere riconosciuto un ruolo fondamentale. Non è ipotizzabile una reale crescita per il nostro Paese e un investimento nel suo futuro, senza un significativo e strutturale investimento sulle giovani generazioni a partire dalla scuola e dall’università.”

Rilancia Azzalin: “Convinta che per poter fare questo serva la partecipazione e l’ascolto tra tutti i soggetti interessati, rinnovo la piena disponibilità e volontà ad incontrare il Ministro a nome di tutto il CNSU, affinchè l’Università possa davvero tornare ad essere l’ascensore sociale, nonché luogo di formazione e progresso della persona, verso una società più equa”.

“Il Ministro la smetta di nascondersi e di chiudersi nel suo silenzio – dichiara Enrico Gulluni, Coordinatore Nazionale dell’Unione degli Universitari – Il Ministro avvii quanto prima un dialogo serio con gli studenti e con chi li rappresenta. dimostri che il cambiamento nell’università non è solo uno slogan vuoto.”

“Non è accettabile che il Ministro selezioni arbitrariamente quali rappresentanze studentesche consultare. Da anni il Forum delle associazioni studentesche, il vero organo con cui il Ministero dovrebbe interloquire, partecipa al dialogo con le istituzioni denunciando le gravissime carenze del nostro sistema di istruzione. Per ben due volte, tra luglio e settembre, il Forum è stato convocato e poi disdetto.Forse Bussetti, ricevendo solo il Movimento Giovanile della Lega e scavalcando il Forum, sta semplicemente dimostrando di che pasta è fatto: nessuna reale volontà di cambiamento, ascolto solo nei confronti di chi lo aiuterà a mantenere lo status quo. Non ci stiamo, e il 12 ottobre ci faremo sentire dal Ministro nelle piazze di tutta Italia.” Dichiara Giammarco Manfreda, coordinatore nazionale della Rete degli Studenti Medi.

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