Rete Studenti Lazio: gelo nelle scuole per carenze strutturali, non basta accendere prima termosifoni

di redazione
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Aule fredde e assenza totale di misure preventive in vista dell’emergenza per il gelo di questi giorni per gli studenti delle scuole del Lazio.

Questa è la situazione per il rientro della maggior parte dei ragazzi che frequentano le scuole secondarie superiori.

Le maggiori cause del freddo nelle aule risiedono nella struttura stessa degli edifici, dove oltre la metà di quelli presenti nella Regione sono stati costruiti prima degli anni ’70, quindi con evidenti problemi di isolamento e coibentazione termica. Oppure ancora nell’area del centro di Roma, dove una buona parte degli istituti si trova in edifici storici, i soffitti alti e gli infissi che devono rispettare il vincolo delle belle arti sono delle evidenti complessità di cui bisogna tenere conto, perché non basta accendere i termosifoni 24 ore prima per risolvere il problema.

Gli investimenti messi in campo finora non sono in nessun modo sufficienti a mettere in sicurezza le scuole in cui ogni giorno ci troviamo a passare dalle 5 alle 7 ore, anche dal punto di vista dell’isolamento termico oltre che delle carenze strutturali. Partendo dalla pubblicazione dell’anagrafe nazionale dell’edilizia scolastica, bisogna pianificare degli interventi mirati in base alle caratteristiche degli edifici.

Andrea Russo
Segretario Organizzativo Regionale
Rete degli Studenti Medi del Lazio

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