Rete Studenti e UDU. Presentazione indagine sulla condizione studentesca

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UDS – Si è svolta oggi alla Camera dei Deputati la conferenza stampa di presentazione dell'indagine sulla condizione studentesca fatta dalla Rete degli Studenti Medi e dall'Unione degli Universitari.

UDS – Si è svolta oggi alla Camera dei Deputati la conferenza stampa di presentazione dell'indagine sulla condizione studentesca fatta dalla Rete degli Studenti Medi e dall'Unione degli Universitari. Nell'indagine vengono analizzati i principali ambiti della vita di uno studente medio: dal costo dei libri di testo, alla dispersione scolastica fino al collegamento con l'università.

Dichiara Alberto Irone, portavoce nazionale Rete Studenti Medi: "Abbiamo prodotto questa ricerca per mettere nero su bianco quanto sia complicato, ad oggi, per una famiglia permettersi di mandare a scuola i figli. Il costo annuale per libri, materiali, abbonamento dell'autobus, contributo volontario supera abbondamente il migliaio di euro. E' evidente come questo sia un oggettivo impedimento all'attuazione del diritto allo studio. È necessario ripartire da una legge quadro nazionale sul diritto allo studio adeguatamente finanziata.
Abbiamo anche riportato l'andamento dei tavoli con il ministero per l'attuazione della Buona Scuola, tra i quali risultano di particolare attenzione per gli studenti quello sul diritto allo studio e quello sull'alternanza scuola-lavoro. La legge 107 continua peraltro a destare insoddisfazione nel mondo della scuola, tanto che venerdì 9 ottobre gli studenti riscenderanno in piazza, rivendicando un'idea di scuola e di società diverse rispetto a quelle pensate dal governo."

Dichiara Jacopo Dionisio, coordinatore nazionale Unione degli Universitari: "Nell'indagine abbiamo anche evidenziato come il collegamento tra mondo della scuola e mondo dell'università non sia assolutamente funzionante. Rispetto agli studenti che prendono la maturità ogni anno gli immatricolati all'università sono molti di meno, si attestano ad una media di 270.000 nuovi immatricolati ogni anno. Questo è un numero assolutamente insufficiente considerato anche la grande quantità di studenti dispersi durante il percorso universitario, sempre per motivi economici. Vogliamo che sia chiaro che il diritto allo studio, sia alle superiori che all'università, senza finanziamenti rimane un principio senza riscontri nella realtà, e aspettiamo che vengano chiarite le intenzioni del governo in tal senso sia per la Buona Scuola che per ipotetici interventi sull'università. Siamo disponibili al confronto, ma al momento non esiste alcun dialogo tra il Governo e il mondo universitario,  nemmeno quello di facciata visto in occasione della Buona Scuola."

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