Rete Studenti e UDU: deludente incontro con Bussetti

di redazione
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Comunicato Rete degli Studenti Medi e UDU – La Rete degli Studenti Medi e l’Unione degli Universitari del Veneto hanno contestato questa mattina la Regione Veneto e il Ministro dell’Istruzione, impegnati in un’altra delle loro ormai abituali passerelle elettorali.

Gli studenti hanno costruito per l’occasione una vera e propria passerella per contestare le passerelle elettorali di una Regione razzista e di un Ministro sordo alle loro richieste. Il flash mob si è tenuto in occasione della firma del Protocollo che promuove lo studio delle migrazioni dal Veneto nelle scuole della Regione.

“Abbiamo incontrato Bussetti prima che salisse a firmare il protocollo. Gli abbiamo portato i problemi della scuola italiana: ancora oggi nessun investimento per risolvere i problemi più gravi, come l’edilizia e l’abbandono scolastico. Quando gli abbiamo spiegato che moltissimi ragazzi lasciano la scuola a causa delle loro condizioni economiche, del costo della scuola e dei provvedimenti come quello che limita agli studenti stranieri l’accesso al Buono Libri, lui ha saputo solo risponderci che non sono questi i problemi e che ci concentriamo solo sul fattore economico. Evidentemente per Bussetti, la povertà delle famiglie italiane e straniere che non riescono a mandare a scuola i figli non è un problema a cui dare soluzioni.”

Dichiara Rachele Scarpa, coordinatrice regionale della Rete degli Studenti Medi del Veneto.

“Zaia promuove lo studio delle migrazioni venete per comprendere meglio i flussi migratori? Ci sembra una gigantesca ipocrisia, da parte di una Regione e di un partito che da sempre discriminano i migranti, e che oggi lo fanno più che mai con il provvedimento razzista e discriminatorio che, similmente a quello di Lodi con le mense, limita l’accesso al Buono Libri agli studenti migranti. Questo Protocollo è un tentativo maldestro di fingersi attenti al tema delle migrazioni, ma nei fatti la Regione Veneto i migranti li discrimina. Come al solito una ridicola passerella elettorale, forse funzionale a far contento quell’ elettorato che ancora aspetta i risultati che non arriveranno del referendum sull’autonomia.” Dichiara Tommaso Biancuzzi, della Rete degli Studenti Medi del Veneto.

Continuano i rappresentanti delle Unioni degli Universitari del Veneto: “Bussetti, se possibile, è ancora più ridicolo: non manca mai ai teatrini di campagna elettorale permanente organizzati dalla Lega, ma non ha ancora trovato il tempo per incontrare gli studenti. Anche oggi, quando l’abbiamo incontrato, non ha saputo darci un appuntamento.

Sembra che per il Ministro sia più importante favorire gli interessi del partito piuttosto che intervenire in modo sistematico sull’istruzione. Se Bussetti e Zaia vogliono migliorare l’istruzione in Veneto, lo dimostrino investendo e smettendola con le discriminazioni e le strumentalità. »

Gli studenti hanno bisogni reali: basta passerelle elettorali!

#nonèunasfilata

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