Rete Nazionale Coordinamenti Precari Scuola: richieste per il tavolo tecnico

di redazione

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Rete Nazionale Coordinamenti Precari Scuola – Gentile Ministro dell’Istruzione, Responsabili del settore Scuola e Istruzione, Sigle Sindacali,

La Rete Nazionale Coordinamenti Precari Scuola invia la presente comunicazione da considerarsi durante il tavolo tecnico previsto per il 29 gennaio 2020.

Premesso che prima di qualsiasi decisione riguardo future procedure concorsuali si pone la necessità di trasferire in organico di diritto tutte quelle cattedre vacanti e disponibili che sono considerate oggi organico di fatto.

Premesso che la Rete Nazionale Coordinamenti Precari Scuola ribadisce la posizione contraria ai concorsi nozionistici perché considerati inappropriati alla valutazione degli insegnanti

Chiediamo che siano considerate le seguenti richieste:

Riguardo il CONCORSO STRAORDINARIO:

1. Accesso al concorso straordinario:

a. Chiediamo ancora una volta che sia dato accesso ai precari con tre o più anni di servizio su posto di sostegno al concorso straordinario anche per i posti di sostegno. Questo nell’ottica di una misura contro il precariato che voglia immettere in ruolo i precari della scuola sul tipo di cattedra che hanno occupato sino ad oggi. Questo garantirebbe una tutela della continuità didattica e dell’inclusione, e riconoscerebbe il valore della pluriennale esperienza dei precari che sino ad oggi hanno garantito l’inclusione in tutte le scuole d’Italia assumendo le stesse responsabilità dei colleghi di ruolo. Tale punto può essere considerato con la clausola di conseguire la specializzazione nel prossimo ciclo di TFA con accesso diretto per gli idonei e i vincitori.

b. Chiediamo che sia ribadita, confermata e chiaramente espressa la possibilità per i docenti precari con servizio esclusivo su posto di sostegno di poter partecipare al concorso straordinario per i posti sulla Classe di Concorso dalla quale si siano accettate le convocazioni per almeno uno dei tre anni di servizio.

2. Prova computer based:

a. Chiediamo nuovamente che la soglia di superamento della prova computer based sia abbassata a 6/10. Ricordando che il concorso straordinario dovrebbe avere la ratio di una misura risolutiva del precariato e che dovrebbe agevolare l’ingresso in ruolo dei precari e non ostacolarlo.

b. Chiediamo che sia fornita la batteria dei test per la prova computer based. Questo ci sembra il minimo da parte del Ministero dati i tempi ristrettissimi di studio per chi lavora a tempo pieno nella scuola come docente precario.

Ricordiamo che resta ancora da definire un percorso transitorio di abilitazione speciale che porti all’immissione in ruolo di tutti quei precari che non raggiungeranno la soglia di superamento della prova computer based o che non avranno la possibilità di partecipare al concorso per mancanza di bandi nella propria regione e/o nella propria classe di concorso o tipologia di posto (sostegno). Tale aspetto, di fondamentale importanza per la soluzione del problema del precariato nella scuola, non può essere trascurato o rimandato.

Riguardo il CONCORSO ORDINARIO:

3. Accesso al concorso ordinario:

a. Chiediamo che l’essere in possesso dei tre anni di servizio sia considerato requisito sufficiente di accesso al concorso ordinario e chiediamo che siano applicati i punti 1a e 1b per i precari su posto di sostegno anche alla procedura ordinaria.

Riguardo entrambe le procedure, CONCORSO ORDINARIO E STRAORDINARIO:

4. Blocco quinquennale:

a. Chiediamo che sia abolito il blocco quinquennale di permanenza nella scuola di assunzione per entrambe le procedure.

Considerando che i concorsi non verranno banditi per tutte le classi di concorso in tutte le regioni, il blocco quinquennale esclude di fatto dalla possibilità di partecipare al concorso i docenti precari che non potranno spostarsi dalla propria provincia soprattutto per motivi legati alla famiglia o a difficoltà economiche.

Riguardo il TFA SOSTEGNO V CICLO

5. Accesso al TFA Specializzazione Sostegno V ciclo:

a. Chiediamo che sia dato accesso diretto e preferenziale al TFA sostegno ai precari che da oltre tre anni lavorano su posto di sostegno senza specializzazione, con precedenza in proporzione al maggior numero di anni di servizio sino alla soglia dei posti disponibili.

Considerando che i posti per le specializzazioni recentemente concessi dal MIUR coprono una piccola percentuale del fabbisogno di insegnanti specializzati, è chiaro che nei prossimi anni scolastici migliaia di precari non specializzati saranno nuovamente in cattedra su posto di sostegno senza aver avuto alcuna possibilità di specializzarsi.

Dare ai precari con servizio sul sostegno la possibilità di specializzarsi con accesso diretto al TFA garantirebbe non solo una maggiore qualità delle supplenze, ma anche il dovuto riconoscimento del valore del servizio svolto per lo Stato e della responsabilità che i precari hanno assunto in questi anni garantendo l’inclusione in situazioni spesso emergenziali.

Ad oggi, per l’annunciato V ciclo, i docenti precari con oltre tre anni di servizio sul sostegno non sono considerati, mentre si apre l’accesso alla preselettiva a migliaia di aspiranti docenti senza servizio. Un’ulteriore incongruenza che rimanda ancora una volta la stabilizzazione per i docenti di sostegno precari e manda un segnale di superficialità nei confronti del problema dell’inclusione.

Riteniamo che anche con tutte le dovute modifiche questo decreto sia fondato su una logica inaccettabile. I lavoratori organizzati nella Rete Nazionale Coordinamenti Precari Scuola per questo motivo scenderanno in piazza il 14 febbraio e fino alla totale abolizione della distinzione tra organico di fatto ed organico di diritto, e fino a quando la Direttiva Europea 1999/70 venga applicata anche ai lavoratori della scuola ponendo fine all’abuso di contratti a termine nel settore della conoscenza.

A tal proposito abbiamo stilato una piattaforma con proposte specifiche per la risoluzione del problema del precariato nella scuola. Pertanto ci aspettiamo presto un confronto con i rappresentanti politici e le principali sigle sindacali in trattativa.

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