Rete della conoscenza: 200.000 studenti in piazza, sfiduciato il governo in entrambe le Camere

di Lalla
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Rete della conoscenza – La giornata del 17 novembre 2010 è un successo per il movimento studentesco. Oltre 200.000 studenti sono scesi in piazza questa mattina in tutte le principali città italiane.

Rete della conoscenza – La giornata del 17 novembre 2010 è un successo per il movimento studentesco. Oltre 200.000 studenti sono scesi in piazza questa mattina in tutte le principali città italiane.

“Mentre nel mondo politico si discutono tempistiche e luoghi delle mozioni di sfiducia contro il governo – dichiara la Rete della Conoscenza – oggi a Roma il corteo degli universitari, delle facoltà in mobilitazione, deviando il percorso è arrivato ad assediare Montecitorio mentre gli studenti medi contemporaneamente hanno manifestato davanti a palazzo Madama chiedendo le dimissioni del governo e sfiduciandolo in entrambi i rami del parlamento.”

E infatti sono stati tanti gli slogan e gli striscioni contro il governo: “Gelmini e Tremonti appesi a un filo, lasciamoli cadere” recitava l’enorme striscione esposto nell’atro della facoltà di Giurisprudenza di Bari firmato da Link così come a Roma la manifestazione è stata aperta dalla frase “Governo precario, generazione precaria vediamo che casca”.

“Ma la nostra protesta non è solo rivolta contro un governo ormai con i giorni contati – spiega la Rete della Conoscenza – denunciamo le politiche di disinvestimento che da oltre dieci anni vengono portate avanti”. E al ministro che li accusa di utilizzare vecchi slogan gli studenti della Rete della Conoscenza dicono che “è evidente che la Gelmini non è in grado di fare il proprio mestiere, dopo le forti proteste di tutto il mondo della scuole e dell’università, continuare a ricoprire quell’incarico è solo accanimento terapeutico”.

La manifestazione di oggi ha dato il via anche alle occupazioni. A Torino dopo l’occupazione della stazione ferroviaria oltre 3000 studenti hanno occupato palazzo Campana, luogo da cui è partito il ’68 torinese e che da quell’anno non veniva occupato.

Il prossimo appuntamento che si sono dati gli studenti è il 27 novembre a Roma, data della mobilitazione nazionale indetta dalla CGIL che chiede seri interventi contro la precarietà e a favore delle giovani generazioni.

A questo link è possibile leggere l’appello sottoscrito dal mondo della cultura e dell’associassionismo a sostegno della mobilitazione

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