Rete conoscenza: “Il Gender non esiste, basta falsificazioni”

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Oggi la Rete della conoscenza promuove in tutta Italia una giornata di azioni nelle scuole e nelle università contro la retorica del gender, in favore della promozione dell’educazione sessuale e di una didattica non eteronormata con lo slogan: "Ma quale gender?! Conoscenza, Libertà dei corpi e dignità sociale per tutte e tutti".

Oggi la Rete della conoscenza promuove in tutta Italia una giornata di azioni nelle scuole e nelle università contro la retorica del gender, in favore della promozione dell’educazione sessuale e di una didattica non eteronormata con lo slogan: "Ma quale gender?! Conoscenza, Libertà dei corpi e dignità sociale per tutte e tutti".

“Basta falsificazioni, il gender non esiste.” – dichiara Riccardo Laterza, portavoce nazionale della Rete della Conoscenza – “Oggi nelle scuole e nelle università promuoviamo delle azioni di controcultura contro le invenzioni che si sono diffuse in questi mesi e stanno rafforzando discriminazioni e stereotipi sessuali e di genere. Siamo entrati a scuola ed all’università travestendoci in modo da invertire i ruoli di genere, distribuendo preservativi gratuitamente, guide alla sessualità. Oramai la fantomatica “teoria gender” è utilizzata in modo oscurantista anche da molte forze politiche, che stanno addirittura votando mozioni nei consigli degli enti locali per impedire la lettura di alcuni libri o i corsi di educazione sessuale nelle scuole, sembra tornato il Medioevo.”

“Come Rete della Conoscenza continueremo a mobilitarci contro chi millanta l’esistenza di un’ideologia gender." – continua Camilo Villagran, Responsabile Area Tematica LGBTQI della Rete della Conoscenza – "Non c’è niente di ideologico nel lottare per il riconoscimento dei diritti LGBTQI. Denunciamo come questo argomento venga usato a mo' di spauracchio da chi vuole colpire tutti coloro che rivendicano la propria libertà di amare e di autodeterminarsi. Ribadiamo l’urgenza di un programma di educazione sessuale laica e di saperi di genere nelle scuole e nelle università, l'aggiornamento dei materiali didattici, in rispetto del Codice Polite, per favorire lo sviluppo dell’identità di genere e rimuovere gli stereotipi, una compiuta generalizzazione dei diritti e del welfare, per noi alla base della battaglia per il riconoscimento dei diritti LGBTQI”

Gli studenti ribadiscono l’esigenza di rispondere agli attacchi omofobi che si nascondono dietreo le mistificazioni sull’ideologia Gender con la costruzione di una rete ampia di associazioni sociali e realtà della scuola per la promozione degli studi di genere, di una proposta nazionale sull’educazione alla sessualità e alle differenze e di materiale contro informativo, a partire dalla Guida alla Sessualità lanciata oggi dalla Rete della Conoscenza

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