Restituzione bonus 500 euro docenti in quiescenza: ecco come

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In questi giorni, la nostra redazione ha svolto un attento e puntuale compito relativo a quelle che sono le incombenze per accedere al bonus di 500 euro per l’aggiornamento e l’autoformazione a.s. 2016/17.

In attesa del DPCM, che dovrà regolamentare le procedure e l’utilizzo del “borsellino elettronico” sulla piattaforma ministeriale, focalizziamo la nostra attenzione, in questa scheda, sui docenti in quiescenza dal 01/09/2016, i quali non hanno utilizzato o hanno speso parzialmente o hanno presentato rendicontazioni di spese inammissibili per il bonus spettante per l’.a.s. 2015/16.

Della questione se ne era occupato il Miur con la nota n. 12228 del 29/08/2016, in cui è previsto che i docenti suddetti devono restituire la somma del 2015/16 non spesa, totalmente o parzialmente, o inammissibile.

La restituzione avverrà tramite versamento”all’entrata del bilancio dello Stato, al Capo XIII, sul Capitolo n. 3550, articolo 3, riportando nella causale “Bonus ex art 1, c. 121, della L 107/2015 – Recupero somme non rendicontate e/o non utilizzate a.s. 2015/2016”.

Il codice IBAN della rispettiva provincia è pubblicato sul sito della Ragioneria Generale dello Stato a questo link.

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