Restano scatti anzianità, 200mln per merito. Decidono i dirigenti chi guadagna di più. 500 euro in un anno per comprare libri e software

di Paolo Damanti
ipsef

Tutto confermato quanto anticipato dalla nostra redazione la settimana scorsa, saranno i dirigenti a decidere gli aumenti stipendiali dei docenti. Vediamo come.

Tutto confermato quanto anticipato dalla nostra redazione la settimana scorsa, saranno i dirigenti a decidere gli aumenti stipendiali dei docenti. Vediamo come.

Il Governo ha stanziato ben 200milioni di euro per il merito dei docenti. Si tratta di una misura a sorpresa che lascia intatti gli scatti stipendiali, ma che aggiunge un sistema meritocratico per gli aumenti stipendiali.

I soldi, ha tenuto a dire Renzi, già ci sono, saranno presi dalla finanziaria, da quel miliardo del prossimo anno e tre miliardi a regime della Legge di stabilità che finanziano "La Buona scuola",

I soldi saranno divisi tra le istituzioni scolastiche in proporzione alla dotazione organica dei docenti.

Sarà il dirigente ad assegnare le risorse, sentito il Consiglio d'istituto, sulla base della valutazione dell'attività didattica in ragione dei risultati ottenuti in termini di qualità dell'insegnamento, di rendimento scolastico degli alunni e degli studenti, di progettualità nella metodologia didattica utilizzata, di innovatività e di contributo al miglioramento complessivo della scuola.

Il DDl prevede una delegasulla valutazione dei docenti, definendo i principi da seguire:

  1. fissazione di criteri pubblici che il dirigente dovrà seguire;
  2. raccordo del ciclo triennale degli incarichi conferiti dai dirigenti con il ciclo della valutazione;
  3. individuazione dei criteri per coinvolgere in questo processo il dirigente, gli organi collegiali, le famiglie e gli studenti;
  4. revisione del Comitato per la valutazione, creazione di un sistema premiale connesso ai risultati del processo di valutazione.

A ciò si aggiunge anche la dotazione per ogni insegnante di 500 euro che potranno essere utilizzati per l'acquisto di libri e testi di natura didattico-scientifica, pubblicazioni e riviste specializzate, l'acquisto di hardware e software, iscrizioni a corsi per attività di aggiornamento e qualificazione delle competenze professionali, rappresentazioni teatrali, cinematografiche, ingresso a musei, mostre, concerti, nonché iniziative coerenti con le attività dell'offerta formativa della scuola.
DDL Buona Scuola in 11 punti. Dalle assunzioni al merito dei docenti, finanziate le paritarie. Video conferenza stampa

Tutto sulla Buona scuola, con il testo del DDL

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