Responsabilità medico-legali dei Dirigenti Scolastici: iniziative di formazione da parte dell’Ufficio Scolastico Regionale del Veneto

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Per quanto possa apparire strano, le incombenze medico-legali dei dirigenti scolastici sono assai numerose e, di queste, la più importante riguarda indubbiamente la tutela della salute dei lavoratori immediatamente seguita dalla salvaguardia dell’incolumità dell’utenza.

Per quanto possa apparire strano, le incombenze medico-legali dei dirigenti scolastici sono assai numerose e, di queste, la più importante riguarda indubbiamente la tutela della salute dei lavoratori immediatamente seguita dalla salvaguardia dell’incolumità dell’utenza.

Tuttavia il Capo d’Istituto non è né “medico”, né “legale”, trovandosi così in grave difficoltà nell’assolvere il compito. Non è quindi un caso se nell’unico studio nazionale, condotto dal sottoscritto con l’ANP nel 2007-2008 su 1.452 dirigenti e presentato il 21.05.08 a Montecitorio, risultava che solamente lo 0,7% del campione conosceva perfettamente l’uso dell’Accertamento Medico in favore del lavoratore. Il ricorso a questo istituto è cosa delicata anche perché il dirigente è tenuto a redigere una relazione sul dipendente da inviare al Collegio Medico di Verifica (CMV). Estrema cautela va posta per non esporre il fianco a contestazioni o denunce per presunto mobbing. Proprio per queste ragioni venne varato nel lontano 1998 il Decreto Ministeriale 382/98 che, all’art. 6, prevedeva la formazione dei dirigenti in materia da parte delle Istituzioni territoriali. Purtroppo il suddetto DM, che intendeva rendere operativo il DL 626/94, rimase lettera morta e nessun tipo di formazione venne attuata a favore dei presidi che a tuttoggi sono lasciati soli di fronte al problema, come dimostrato dall’indagine nazionale.

L’USR del Veneto ha il merito di aver finalmente invertito la tendenza, optando per un iniziale seminario facoltativo di 3 ore per dirigenti scolastici in materia medico-legale in tre città di riferimento. Il 40% dei presidi del territorio è intervenuto esprimendo apprezzamento per la formazione basata su casi reali e un programma improntato su adempimenti pratici. Rimane da capire come mai non abbia partecipato il 60% che di fatto continua a rimanere all’oscuro circa le proprie incombenze medico-legali: troppi impegni? Lontananza dalle sedi del seminario? Ignoranza del proprio ruolo medico-legale? Altro ancora? Forse varrebbe la pena per il futuro rendere obbligatorie tali iniziative formative senza farsi troppi scrupoli: ne va della salute dei docenti, dell’incolumità dell’utenza e della serenità dello stesso dirigente scolastico nella sua operatività quotidiana.

Vediamo ora se gli UUSSRR delle altre Regioni sapranno ispirarsi alle buone pratiche attuate dall’USR Veneto, che ha messo a disposizione la relazione finale (redatta dal Prof. Cesco Frare) sull’attività di formazione resa a favore dei dirigenti scolastici in materia medico-legale. Significativa anche la conclusione del referente dell’USR Veneto che auspica l’apertura, da parte dello stesso USR, di uno sportello di consulenza in materia medico-legale a favore dei dirigenti scolastici, per garantire una più efficiente e serena attività. Diversi presidi hanno in effetti richiesto al sottoscritto consulenze sulla gestione di casi delicati dopo i seminari di formazione.

Dr. Vittorio Lodolo D’Oria

www.facebook.com/vittoriolodolo

Relazione conclusiva a cura del Prof. Alberto Cesco Frare (referente dell’USR Veneto)

Formazione regionale dei Dirigenti Scolastici del Veneto per l’A.S. 2015/16

in materia medico-legale e di prevenzione dello Stress Lavoro Correlato

Il progetto di formazione dei Dirigenti Scolastici per l’anno scolastico 2015-16 (Formazione regionale dei Dirigenti Scolastici sul tema “Burnout e insegnanti problematici – aspetti gestionali e documentali”) è stato avviato nel mese di giugno 2015 (stesura del Piano di formazione e del relativo progetto), è proseguito nel mese di ottobre 2015 (individuazione del relatore, definizione di dettaglio degli argomenti da trattare, scelta delle sedi degli incontri e organizzazione logistica) e realizzato con identici contenuti in tre diverse sedi distribuite nella regione, nelle giornate del 9 novembre 2015 (ITT “Mazzotti” di Treviso), del 10 novembre 2015 (LA “Modigliani” di Padova) e dell’11 novembre 2015 (Educandato “Agli Angeli” di Verona).

Tale proposta formativa è motivata dal fatto che la sindrome del burnout degli insegnanti appare in costante e preoccupante crescita negli istituti scolastici, mentre, per contro, il Dirigente Scolastico si trova spesso in difficoltà nella gestione dei casi che gli si presentano e fatica ad individuare una strada praticabile per salvaguardare sia l’insegnante con problemi, sia il resto del personale scolastico, sia soprattutto l’utenza della propria scuola.

Il relatore, dr. Vittorio Lodolo D’Oria, è stato individuato dall’USRV sulla base del curriculum, delle competenze specifiche relative agli argomenti oggetto dell’intervento, delle esperienze pregresse e delle svariate pubblicazioni sul tema del burnout degli insegnanti.

Il relatore è stato affiancato, durante tutti e tre gli incontri, dal sottoscritto, in qualità di supporto organizzativo e in rappresentanza dell’USRV.

Gli argomenti affrontati, decisi di concerto con il relatore, sono stati i seguenti:

  • tutela della salute dei docenti: dal burnout alle patologie professionali (psicologiche e oncologiche);
  • rapporto con il Medico Competente (se presente nell’Istituto);
  • comportamenti anomali che fanno ragionevolmente presumere l’esistenza dell’inidoneità psichica (ai sensi del DPR 171/11);
  • richiesta di Accertamento Medico d’Ufficio (AMU) in Collegio Medico di Verifica (CMV);
  • stesura della relazione sul dipendente per il quale è richiesto l’Accertamento Medico ai sensi dell’art. 15 del DPR 461/01;
  • caratteristiche e selezione degli allegati alla relazione;
  • custodia ed uso appropriato dei dati ultrasensibili sulla salute del lavoratore;
  • istruttoria della pratica per l’AMU e per l’Accertamento Medico a richiesta del lavoratore;
  • provvedimenti assunti dalla Commissione Medica Ospedaliera militare (CMO), dal CMV e dal Medico Competente (MC) e reinserimento del docente al lavoro;
  • contatto diretto con CMV e CMO: quando, come e se richiederlo;
  • contatto con familiari e conoscenti o con medico curante del lavoratore: se, quando e come;
  • risoluzione del contratto di lavoro e sospensione cautelare del lavoratore (DPR 171/11);
  • visita fiscale e reperibilità del lavoratore in presenza di patologia psichiatrica;
  • denunce per presunto mobbing: cautele e accorgimenti preventivi;
  • richiesta intervento del 118 e/o del Trattamento Sanitario Obbligatorio (TSO) e/o della Forza Pubblica;
  • sanzione, ispezione o accertamento medico: diagnosi differenziale prima degli interventi;
  • trasferimento d’ufficio per incompatibilità ambientale del docente o AMU: errori e rischi;
  • AMU per docenti in prova e supplenti: limiti normativi.

La tabella che segue riepiloga i numeri delle presenze agli incontri:

Dispiacciono un poco i numeri risicati di Verona, anche se, a livello didattico-comunicativo, proprio per questo motivo è stato forse l’incontro più efficace.

Interessante è anche la distribuzione dei partecipanti per provincia in relazione al numero totale delle scuole della stessa provincia, da cui si desume che tra le province sede di un incontro quella con minor affluenza è stata Verona (27,8% contro il 51,8% di Padova e addirittura il 61,9% di Treviso) e che Belluno, in cui non è stato realizzato alcun incontro, ha dato il massimo contributo di presenze rispetto al numero totale delle proprie scuole (51,3%), quasi il doppio di Vicenza (26,3%), che era nelle stesse condizioni. 

La percentuale di copertura a livello regionale è stata del 40,3%, complessivamente inferiore alle aspettative e alle previsioni (almeno di chi scrive).

 

Al questionario di gradimento hanno risposto 76 persone, pari a circa il 30,9% dei partecipanti (il massimo della risposta al questionario è venuto dai partecipanti all’incontro di Padova, con il 35,5%). Il campione può essere considerato abbastanza rappresentativo e dunque i risultati ottenuti possono essere ritenuti sufficientemente significativi.

Di seguito si riportano i più interessanti elementi di giudizio.

Interessante è anche l’analisi dei commenti liberi forniti da chi ha risposto al questionario di gradimento (25 in tutto le persone che hanno ritenuto di fornirli, pari a circa il 33% del totale di chi ha risposto al questionario). Nel grafico riportato qui sotto sono raccolte le principali criticità segnalate. 

Legenda delle voci:

  • Insufficienza informazioni ricevute – poco tempo per il dibattito e le domande specifiche
  • Aspetti ambientali – microclima e rumore di fondo, dimensioni della sala
  • Aspetti organizzativi – orario, numero degli incontri
  • Altro – commenti poco costruttivi o giudicati palesemente non aderenti alla realtà dei fatti

A tutti i partecipanti viene rilasciato l’attestato finale, inviato in formato pdf alle scuole di titolarità. I fogli firma originali sono conservati agli atti dell’USRV.

Il giudizio personale sulla realizzazione del progetto è più che positivo. Le criticità evidenziate sono state circoscritte e complessivamente poco significative (la mia percezione rispetto al tempo dedicato al dibattito e alle domande di approfondimento, ad esempio, è molto diversa da quella descritta da diversi commenti liberi), mentre il giudizio di gradimento espresso dai partecipanti si può definire più che positivo in modo quasi plebiscitario.

Ovviamente non può essere un incontro di tre ore, seppur denso di informazioni utili, a sanare tutti i dubbi e, soprattutto, a risolvere le difficoltà che i Dirigenti Scolastici incontrano con preoccupante frequenza nell’affrontare situazioni concrete, a volte particolarmente dolorose e in certo qual modo differenti l’una dall’altra.

Conclusioni e auspici

Per tale motivo, a conclusione di questa esperienza formativa, l’auspicio è che i Dirigenti Scolastici possano mantenere aperto un canale comunicativo con il dr. Lodolo D’Oria, una sorta di sportello di consulenza formalizzato per supportare i Dirigenti nell’espletamento dei propri obblighi medico-legali riferiti a casi di burnout degli insegnanti e, più in generale, alla gestione degli Accertamenti Medici d’Ufficio, riguardanti in alcuni casi anche il personale ATA. Tutto ciò a completamento dell’azione che già svolge questo Ufficio regionale, anche attraverso il prezioso contributo delle Reti di scuole per la sicurezza presenti in ogni provincia, di indirizzo e supporto nei confronti dei Dirigenti e dei Servizi di Prevenzione e Protezione scolastici sul versante informativo, formativo ed organizzativo. 

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