Resoconto dell’incontro delle Organizzazioni universitarie con il Ministro Carrozza e messaggio inviato al Ministro dopo l’incontro

di Lalla
ipsef

Andu – L’incontro si è svolto il 26/6/2013 presso il Ministero di Viale Trastevere. Il Ministro era accompagnato dal Capo di Gabinetto. All’incontro per le Organizzazioni universitarie hanno partecipato Calogero Cammalleri (CONPASS), Alberto Civica (UIL-RUA), Andrea Coinu (UDU), Francesco De Simone Sorrentino (CISL-UNIVERSITA’), Alberto Incoronato (CIPUR), Marco Merafina (CNRU), Nunzio Miraglia (ANDU), Elena Monticelli (LINK), Andrea Pirni (CNU), Francesco Sinopoli (FLC-CGIL), Stefania Tuzi (RETE29APRILE) e Francesco Vitucci (ADI). In calce il messaggio inviato al Ministro dopo l’incontro.

Andu – L’incontro si è svolto il 26/6/2013 presso il Ministero di Viale Trastevere. Il Ministro era accompagnato dal Capo di Gabinetto. All’incontro per le Organizzazioni universitarie hanno partecipato Calogero Cammalleri (CONPASS), Alberto Civica (UIL-RUA), Andrea Coinu (UDU), Francesco De Simone Sorrentino (CISL-UNIVERSITA’), Alberto Incoronato (CIPUR), Marco Merafina (CNRU), Nunzio Miraglia (ANDU), Elena Monticelli (LINK), Andrea Pirni (CNU), Francesco Sinopoli (FLC-CGIL), Stefania Tuzi (RETE29APRILE) e Francesco Vitucci (ADI). In calce il messaggio inviato al Ministro dopo l’incontro.

 

Il Ministro ha introdotto l’incontro affermando di avere letto il documento che le era stato inviato dalle Organizzazioni universitarie (v. in calce) e ringraziando per lo sforzo di sintesi e per aver elaborato, in modo unitario, un documento che sarà di aiuto per lei e per il lavoro che dovrà essere fatto.

Ha proseguito affermando che aveva letto le richieste presentate e che, nel loro insieme, riteneva fossero richieste ragionevoli, che non partono da posizioni completamente diverse dalle sue. Ha poi aggiunto che, in linea di principio, non si sente così lontana dalle richieste avanzate anche se non tutto è fattibile e facilmente realizzabile nei tempi desiderati.

Il Ministro ha ricordato che in quello stesso giorno si sarebbe svolta l’ultima audizione con le Commissioni riunite di Camera e Senato (per ascoltare l’audizione – ultimi interventi e replica del Ministro – cliccare qui) e, solo dopo questo passaggio, si sarebbe partiti per attuare le linee programmatiche che non possono prescindere dal reperimento di risorse per le quali si dovrà lavorare in concerto con il Ministero dell’Economia.

Il Ministro ha poi dichiarato la sua intenzione di predisporre un Testo Unico che possa mettere ordine sulla attuale normativa Universitaria. Ha poi fatto presente che serve la collaborazione di Parlamento e Commissioni per definire le priorità di intervento.

Il Ministro ha anche manifestato la sua intenzione di portare al centro del dibattito del Governo il tema dell’Università e per questo si propone di organizzare una Conferenza sull’Università a fine anno (data ancora da stabilire). Argomento prioritario della Conferenza sarà quello di definire dove e come si colloca, in un panorama internazionale, il sistema di istruzione superiore italiano.

Le Organizzazioni universitarie hanno quindi illustrato il Documento unitario e le richieste elaborate, sottolineando che queste ultime sono quasi tutte a costo zero e diverse dipendono unicamente dal Ministro, senza necessari passaggi in Parlamento.

Tra queste in particolare:

– Eliminazione del numero chiuso e interventi massicci e qualificati per assicurare il diritto allo studio;
– Rivisitazione del sistema didattico, in particolare il 3+2 (una buona didattica implica la qualità della docenza e la sua organizzazione, nonché la risposta al problema del precariato);
– Attivazione di un reclutamento rapido e cospicuo;
– Riformulazione del pre-ruolo in un’unica figura a contratto e di breve durata;
– Introduzione del ruolo unico anche come modo per rendere la docenza più democratica;
– Rivisitazione dell’ANVUR per ciò che concerne compiti, competenze e ruolo;
– Valorizzazione del ruolo del CUN;
– Sospensione dell’AVA;
– Abolizione della selezione di Ateneo per i PRIN;
– Rimozione della soglia del 50% come tetto per gli incentivi una tantum ai professori e ai ricercatori;
– Parificazione delle modalità di trasferimento di professori e ricercatori;
– Rimozione dei test TECO per i laureandi

– Emanazione di un atto di indirizzo su regolamenti di Ateneo in materia di incarichi al personale tecnico amministrativo, alla luce della sentenza n. 78 della Corte Costituzionale;
– Programmazione di ogni innovazione burocratica prevedendo tempi di attuazione da parte degli Atenei compatibili con il funzionamento ordinario, di norma non inferiori a dieci mesi;
– Reintroduzione di sistemi più democratici all’interno degli Atenei attraverso un ridimensionamento del ruolo dei Rettori e l’attribuzione al Senato Accademico del ruolo rappresentativo, riconducendo il CdA ad un ruolo esecutivo;
– Ritiro dei ricorsi nei confronti degli atenei che prevedono nelle norme statutarie l’elezione diretta dei componenti del CdA;
– Revisione del Collegio di Disciplina di cui, in alcuni atenei, c’è già stato un uso improprio per tornare ad un sistema Nazionale;
E’ stato rappresentato al Ministro anche il problema delle abilitazioni che si concluderanno con molti idonei e pochi assunti, quello delle Università telematiche che non rispettano le norme imponendo gli obblighi di didattica anche ai ricercatori.
Infine, si è chiesto di poter continuare il confronto con successivi incontri anche su temi specifici.

Il Ministro è nuovamente intervenuto affermando di non voler essere un ministro tecnico e di non ritenersi tale. Ha poi replicato alle richieste presentate:

– E importante ripristinare 300 milioni di Euro degli FFO destinato in varie forme agli studenti: per arginare il problema del Diritto allo studio, per tenere d’occhio la tassazione che non diventi troppo alta (se possibile ridurla) e per realizzare interventi volti a migliorare i servizi per gli studenti. Inoltre si deve rivedere il problema del Diritto allo studio che attualmente presenta problemi diversi nelle varie regioni;

– Ha già portato il turn over dal 20% al 50%. Deve essere previsto un piano straordinario del reclutamento sul “modello Montalcini”, con graduatoria nazionale. Sostiene che il sistema italiano sia troppo rigido. In questo modo ci potrà essere, secondo lei, per i nuovi ricercatori più libertà di scelta, più possibilità e più indipendenza. I ricercatori a suo parere devono poter scegliere l’Ateneo.

– Per quanto riguarda l’ANVUR, il Ministro ha fatto presente che attualmente ci sono 2 sistemi: CIVIT e ANVUR. Secondo lei si deve portare quello che c’è in CIVIT all’interno dell’ANVUR, inoltre devono essere esclusi i sistemi di efficienza della pubblica Amministrazione dall’Università. E’ comunque convinta che si debba rivedere l’ANVUR (quando l’ANVUR definisce dei criteri, questi secondo il sistema attuale non possono essere modificati né dal governo, né dal parlamento). Il Ministro ha poi sottolineato che non esiste solo la bibliometria ma ci sono dei valori “politici” da considerare.

– Per quanto concerne la governance ha riconfermato di voler realizzare un monitoraggio della L 240/10 nella quale, a suo avviso, si prevedevano riforme in cambio di risorse. Deve essere verificato l’impatto della legge e come questa è stata adottata. Ha poi fatto riferimento ad un progetto di valutazione a partire da una ricerca di Gilberto Capano.

– Ritiene che si debba rivedere l’offerta formativa introducendo barriere meno rigide (per es. mobilità da una laurea all’altra con movimenti orizzontali) e si deve aprire una riflessione sul 3+2.

– Il Ministro ha affermato di non avere una pregiudiziale contrarietà all’idea del docente unico.

– Per quanto concerne il Dottorato si deve rimettere al centro il lavoro del dottorando più che la valutazione dei Collegi di Dottorato

– Ritiene che si debba arrivare ad un contratto unico pre-ruolo per evitare borse e assegni, anche se questo ha un impatto enorme e ci sono resistenze. Secondo il Ministro questo sistema deve essere reimpostato anche per dare il segno di un cambiamento culturale. Infine, il Ministro ha fatto notare che il tempo determinato è comunque un problema nella Pubblica Amministrazione.

– Per quanto concerne la richiesta del ritiro dei ricorsi ministeriali contro gli Statuti che prevedono l’elezione diretta di componenti del CdA, il Ministro ha affermato di condividere tale richiesta e si è impegnato a farlo se tecnicamente possibile.

– Per quanto concerne la valorizzazione del ruolo del CUN questa è già iniziata. Il Ministro Carrozza si è impegnata a consultarlo regolarmente come organo consultivo. Stanno già studiando insieme il problema di Medicina.

– Per quanto riguarda l’abolizione della selezione di Ateneo per i PRIN ha affermato di considerarla “già fatta”.
– Rispetto alla richiesta di rimuovere la soglia del 50% come tetto per gli incentivi una tantum ai professori e ai ricercatori, il Ministro ha detto che non conosceva a fondo il problema, ma che si abolirà;
– A proposito della parificazione delle modalità di trasferimento di professori e ricercatori il Ministro Carrozza ha affermato di volerla, facendo notare che comunque attualmente non c’è mobilità delle risorse e si deve capire come incoraggiare la mobilità senza obbligarla.
– Il Ministro ha detto di non conoscere il problema dei test TECO per i laureandi e che su questo farà una verifica
– Per quanto riguarda la programmazione di ogni innovazione burocratica prevedendo tempi di attuazione da parte degli Atenei compatibili con il funzionamento ordinario, il Ministro si impegnerà a valutare l’impatto di regolamenti e adempimenti;
– Circa l’emanazione di un atto di indirizzo su regolamenti di Ateneo in materia di incarichi al personale tecnico amministrativo, alla luce della sentenza n. 78 della Corte Costituzionale il Ministro non si è pronunciata. Su questo punto le è stato fatta presente la preoccupazione di quello che potrebbe succedere con i tecnologi Universitari e il loro trasferimento con incarichi all’interno dell’Università come sistema per risolvere il problema della Docenza. A questo proposito il Ministro ha detto che non aveva interpretato in questo senso la figura dei Tecnologi universitari e che scambi di docenza ci sono sempre stati. Altra osservazione che si è fatta rilevare al Ministro è il calcolo di quanti punti organico e quindi di posti si perderanno con la messa a esaurimento dei ricercatori.

Le Organizzazioni universitarie sono tornate sul punto del ruolo unico, sottolineando che esso si pone come soluzione concreta dei problemi dell’Università e non come una rivendicazione. E’ un modo per coinvolgere tutti in modo democratico perché pone tutti su pari posizioni ed evita una guerra tra poveri tra precari e ricercatori, attualmente impegnati nelle abilitazioni. In questo modo si può dividere tra progressione e reclutamento. A proposito delle abilitazioni si è inoltre chiesto di inserire come criterio di calcolo per le chiamate non il sistema dei punti organico, ma quello su base economica reale. Il Ministro si è riservato di ridiscutere l’argomento alla luce dei dati delle abilitazioni e del turn over.
L’incontro si è concluso con l’impegno di futuri appuntamenti anche su temi specifici.

“URGENTE

All’on. Maria Chiara Carrozza
Ministro per l’Istruzione, l’Università’ e la Ricerca

Gentile Ministro,

La ringraziamo per avere accolto la nostra richiesta di incontrarLa per illustrarLe direttamente le analisi e le proposte contenute nel documento "Per salvare e rilanciare l’Università".
E’ stato un confronto reale e fattivo, che ci anche consentito di verificare una convergenza su alcune questioni di non poca rilevanza.
Rimangono divergenze su alcune importanti problematiche che, a nostro avviso, richiederebbero urgenti interventi ministeriali e parlamentari.
Ci auguriamo di potere continuare un dialogo costruttivo con Lei e con il Suo Ministero, affrontando anche temi specifici.

Aspettando ulteriori convocazioni, Le inviamo i più cordiali saluti.”

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