Resistenza, è sempre ora! Nel 70° della Liberazione studentesse e studenti contro tutti i fondamentalismi

di Giulia Boffa

Comunicato di Rete della Conoscenza – Il 25 aprile di quest'anno si celebrano i 70 anni della Liberazione. Le studentesse e gli studenti della Rete della Conoscenza pubblicano un approfondimento sul tema e hanno realizzato decine di iniziative in tutta Italia, per ribadire che è sempre ora di resistere per costruire una società migliore.

Comunicato di Rete della Conoscenza – Il 25 aprile di quest'anno si celebrano i 70 anni della Liberazione. Le studentesse e gli studenti della Rete della Conoscenza pubblicano un approfondimento sul tema e hanno realizzato decine di iniziative in tutta Italia, per ribadire che è sempre ora di resistere per costruire una società migliore.

"In questi giorni – affermano gli studenti nella nota – abbiamo realizzato decine di iniziative nelle scuole, nelle università e nelle città di tutta Italia, per dire che è sempre ora di resistere contro ogni fondamentalismo e per una società migliore. Tra le iniziative più rilevanti ricordiamo la due giorni antifascista "Minerva Rossa" all'Università La Sapienza, organizzata in collaborazione con l'ANPI, la tre giorni "R-esistere Oggi" all'Università del Salento, la settimana resistente, sempre in collaborazione con l'ANPI, a Scafati. Oggi parteciperemo con uno spezzone studentesco alla manifestazione nazionale di Milano e, tra le altre iniziative, organizzeremo il 25 aprile in strada a Bari, una giornata all'insegna della Liberazione”.

“Siamo giunti al 70° anniversario della Liberazione, un anniversario che non può essere interpretato esclusivamente da una prospettiva celebrativa che rischia di essere avulsa dall’attualità della nostra società – dichiara Riccardo Laterza, Portavoce Nazionale della Rete della Conoscenza –. Oggi ancora più di ieri, infatti, i valori della Resistenza dovrebbero indicare la strada per la costruzione di una società senza discriminazioni, senza razzismo, sessismo e omofobia, senza sfruttamento e violenza. In Italia e in Europa la crisi ha concesso terreno ai movimenti neofascisti e delle nuove destre che si richiamano retoricamente al valori occidentali per perpetrare la loro propaganda e azione razzista, omofoba e sessista, e ai fondamentalismi religiosi che hanno colpito l’opinione pubblica europea con l’attacco alla redazione di Charlie Hebdo. Questi fenomeni sono due facce della stessa medaglia, il prodotto della frammentazione e dell’impoverimento economico e culturale della nostra società”.

“Di fronte all’emergere di fondamentalismi vecchi e nuovi dunque la nostra risposta è in continuità con quella dei nostri coetanei che, 70 anni fa, scelsero la strada più difficile per liberare il nostro Paese dal nazifascismo – dichiara Danilo Lampis, Coordinatore Nazionale dell'Unione degli Studenti –. Conoscere è resistere, perché solo attraverso la lotta a ogni forma di discriminazione è possibile costruire una società migliore perché più giusta. La conoscenza è la nostra arma, perché aiuta a comprendere la realtà per trasformarla e a rompere quei confini che imprigionano innanzitutto la nostra visione sul mondo e sull’umanità”.

“Il terreno dell’antifascismo, per noi, è innanzitutto quello delle scuole e delle università –conclude Alberto Campailla, Portavoce Nazionale di Link – Coordinamento Universitario – ma anche dei nostri territori nei quali sempre più spesso riemergono tendenze pericolosamente collegate al peggiore passato della storia del nostro Paese. Per questo il 70° anniversario della Liberazione è per noi un’occasione per rinnovare il nostro impegno antifascista anche oltre il 25 aprile".

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