Renzi, sulla scuola ci giochiamo il futuro. Chi commenta parlando di deriva autoritaria è affetto da pigrizia

di redazione
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"Vorrei togliermi un sassolino – ha detto Renzi aprendo il suo intervento alla Luiss School of governmant – deriva autoritaria delle riforme è il nome che taluni commentatori e professori un po' stanchi danno alla loro pigrizia. Lo dico con il massimo rispetto". 

"Vorrei togliermi un sassolino – ha detto Renzi aprendo il suo intervento alla Luiss School of governmant – deriva autoritaria delle riforme è il nome che taluni commentatori e professori un po' stanchi danno alla loro pigrizia. Lo dico con il massimo rispetto". 

Centrale nel suo discorso, la riforma della scuola. Il Primo Ministro ha ribadito alcuni concetti già espressi nei mesi scorsi. Secondo Renzi non sarà determinante la riforma del lavoro, o quella della PA per determinare l'Italia dei prossimi 50-100 anni, ma la riforma della scuola.

"Su questo – ha detto – ci giochiamo una delle chance di essere superpotenza mondiale". Ciò che serve è "una scommessa sulla scuola". Aggiunge "il luogo comune per cui tutte le università sono uguali, è chiaramente una finzione".

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