Renzi, questione scuola mio grande errore. E sfida UE: soldi edilizia fuori dal patto di stabilità

di redazione
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Il Capo del Governo è stato, ieri sera, ospite della trasmissione “Faccia a Faccia” di Giovanni Minoli su La7, per discutere sui principali temi del momento o meglio di quelli più spinosi, tra i quali non poteva mancare la scuola.

Minoli, relativamente all’Istruzione, ha prima posto il tema dell’edilizia scolastica che, in seguito alle recenti scosse sismiche , ha rivelato tutte le sue carenze.

Renzi ha risposto che gli interventi necessari devono essere effettuati, pur sforando il Patto di Stabilità, dal quale le somme investite per la sicurezza dei nostri Istituti devono restare escluse. In tal senso, ha proseguito il Premier, “C’è un mio preciso impegno” e  “Le regole dell’unione europea che vogliono impedire di mettere apposto la scuola sono inaccettabili, non c’è discussione!“

Alla domanda, poi, su quale sia  stato il suo principale errore, il Premier non ha dubbi: la scuola che, com’è noto, sembra essersi schierata in modo compatto per il NO al referendum costituzionale.

Non si comprende bene se l’errore sia nel merito o nel metodo dei provvedimenti adottati. Renzi, infatti, afferma che il suo è stato il Governo che ha investito di più sulla scuola ma il tutto non è stato ben gestito. Queste le parole del premier:

“Il mio più grande errore è stata la questione scuola, i soldi che abbiamo investito noi sulla scuola non li ha messi nessuno, non l’abbiamo gestita bene, ci abbiamo messo un sacco di soldi nella cultura “

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