Renzi “non mi spaventano 3 fischi”. Docenti ne promettono milioni e per 30 secondi, domani ore 11

di redazione
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Ieri, Matteo Renzi è stato pesantemente contestato da docenti e studenti presenti alla festa dell'Unità a Bologna durante il suo intervento.

Ieri, Matteo Renzi è stato pesantemente contestato da docenti e studenti presenti alla festa dell'Unità a Bologna durante il suo intervento.

I contestatori lo hanno fischiato per alcune delle scelte presenti nel DDL di riforma della scuola attualmente in discussione in VII Commissione cultura alla Camera.

Il Premier ha detto di non temere 3 fischi e che la riforma va avanti, che, ha detto, "non è prendere o lasciare. Ma se salta, addio 100mila assunzioni".

Molti docenti non hanno gradito la risposta, ritenuta ricattatoria, e hanno promesso al Primo Ministro "milioni di fischi da tutte le piazze d'Italia". "I fischi – leggiamo nel volantino che circola tra i social – di tutte le persone che combattono per la democrazia dentro e fuori la scuola".

L'appuntamento è per domani, 5 maggio, in occasione dello sciopero nazionale, in contemporanea alle ore 11 per 30 secondi da tutte le piazze d'Italia.

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