Renzi: “per i docenti ripartiamo da tempo pieno al Sud. Algoritmo non ha funzionato”. Sufficiente per riconquistare fiducia?

di redazione
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Nuova ammissione di “colpevolezza” da parte del segretario del Partito Democratico relativamente alla mobilità straordinaria che nel 2016 ha interessato i docenti assunti dalla Buona Scuola.

“Ok, l’algoritmo per i docenti del sud non ha funzionato come avremmo voluto, è vero.”

E il punto da cui ripartire

“Vogliamo parlare di futuro? Ci siamo, a cominciare dal tempo pieno al Sud”

Il punto é: saranno sufficienti queste parole per riconquistare la fiducia di quei docenti che da anni ormai vivono separati dalle famiglie (ai docenti della Buona Scuola bisogna infatti aggiungere gli assunti ante 2015 che – date le particolari disposizioni inserite successivamente – in alcuni casi sono rimasti “immobilizzati” nelle province del nord, senza riuscire a ricongiungersi ai propri cari)?

Tempo pieno, non è la prima volta che Renzi ne parla. Per Renzi il tempo pieno potrebbe mettere d’accordo il PD, ma non la mobilità e l’algoritmo

Tuttavia, a fine legislatura nulla di concreto risulta essere stato messo in campo per questo particolare settore. Le speranza di rientro dei docenti al momento rimangono legate ai pensionamenti e agli eventuali posti vuoti delle precedenti tornate di immissioni in ruolo, ma non ci sono interventi strutturali. Né è ancora dato sapere quante delle cattedre che si potranno trasformare in organico di diritto spetteranno a province del sud.

Tutto molto incerto per il prossimo anno scolastico, ma le elezioni sono il 4 marzo.

Intanto, sulle assunzioni è scoppiata la polemica tra Renzi e il M5S

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