Renzi dice sì all’obbligo vaccinale per docenti e lancia una proposta per settembre: “Quarantena per gli studenti non vaccinati in caso di contagi in classe”

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Matteo Renzi si butta nel dibattito relativo il ritorno a scuola di settembre. Mentre il Governo a breve fornirà indicazioni in merito all’ipotesi obbligo vaccinale per docenti e Ata, l’ex premier lancia anche una proposta per il prossimo anno scolastico ancora all’insegna del covid.

Quando tu hai un contagiato in classe, e a settembre accadrà – dice – potremmo prevedere l’obbligo di quarantena per chi non è vaccinato, mentre per chi lo è potrebbe bastare il tampone. E’ un passaggio semplice, il governo sta modificando le linee guida anche su questo“, dice Matteo Renzi, ospite di Stasera Italia News su Rete 4.

Se sull’obbligo di vaccinazione per il personale scolastico, il leader di Italia Viva non ha dubbi e dunque dice “assolutamente sì, senza se e senza ma”, per quanto riguarda l’ipotesi obbligo per studenti frena: “non credo che ci si possa arrivare in questo Paese, non credo che sia giusto nemmeno chiederla. Per incoraggiare la popolazione studentesca” per Renzi “servono strumenti di incoraggiamento“.

In merito all’obbligo vaccinale per gli studenti, l’ANP tramite il presidente Antonello Giannelli, la vede invece piuttosto valida come strada: “Oltre al personale scolastico, serve anche l’obbligo di vaccino per gli studenti che possono farlo”.

Giannelli però precisa: “Ma bisogna anche valutare tutte le possibilità riguardo alle alternative per i non vaccinati. Se questi ultimi dovessero essere una percentuale significativa, una delle alternative potrebbe essere la Dad ma vorremmo capire come fare per evitare disparità di trattamento“.

Piuttosto categorica la posizione di Vincenzo De Luca, Governatore della Campania, su questo tema: “È chiaro – ha detto a margine di una visita al Rione Terra di Pozzuoli – che se vogliamo arrivare in tranquillità al nuovo anno scolastico noi dobbiamo vaccinare l’80% della popolazione studentesca. Quello che non facciamo adesso lo dobbiamo fare ad inizio agosto, a fine agosto e soprattutto nel mese di settembre”.

Obbligo o meno, gli scienziati ancora non si sbilanciano in merito: È importante vaccinare i ragazzi, “in particolare i giovani dai 12 anni in su”. Mentre dai 12 in giù, fascia per la quale non è ancora approvato nessun vaccino, “ho delle perplessità. Mi preoccupa il rapporto rischio-beneficio, perché sarebbe tutto orientato sul rischio e poi perché il contagio sotto i 12 anni è statisticamente irrilevante”, ha detto il direttore dell’Inmi Spallanzani di Roma, Francesco Vaia.

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