Renzi attacca: “La didattica a distanza non è la soluzione. I banchi a rotelle sono una presa in giro”

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Il leader di Italia Viva torna ad attaccare sulla didattica a distanza e sui banchi a rotelle, puntando proprio sul fatto che la scuola è uno dei temi fondamentali su cui intervenire

Mentre il Paese attende di conoscere il futuro del nuovo Governo italiano, Matteo Renzi, leader di Italia Viva, pone tre obiettivi a cui bisogna prestare attenzione massima per produrre una svolta: economico, sanitario, educativo.

Per quanto riguarda l’emergenza educativa, Renzi è chiaro, sottolineando  per lui si tratta della prima emergenza, in realtà: “La didattica a distanza non è la soluzione. I banchi a rotelle sono una presa in giro“.

Sull’emergenza sanitaria dice: “Il tempo per organizzare la vaccinazione di massa è adesso. Bisogna avere l’organizzazione territoriale nelle farmacie per far sì che la vaccinazione di massa funzioni quando arrivano le dosi“.

Ci sono le condizioni per ripartire. L’Europa ha messo 209 miliardi a disposizione. Vorrei urlare questo concetto: o decidiamo adesso di investire queste risorse o tra un anno sarà tardi. Per questo chiediamo una svolta nella politica economica del Paese e di sbloccare le infrastrutture. E di smetterla di inondare soldi a pioggia in mance e marchette”, dichiara ancora il leader di Italia Viva che sulla attuale situazione dice: “Non è una questione caratteriale, non è un problema delle singole persone, non è un problema che si può risolvere con una poltrona. Noi le poltrone le abbiamo lasciate, siamo gli unici ad averlo fatto

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