Re.Na.I.A.: la Rete degli Istituti Alberghieri in convegno

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Quest’anno la tradizionale assemblea generale di Re.Na.I.A., la rete nazionale degli Istituti alberghieri, sarà ospitata dal 9 al 12 ottobre 2014 nello splendido scenario di Pula, a pochi chilometri da Cagliari, dall’ I.P.S.S.A.R. “D. A. Azuni” – Via Nora, 09010 Pula (CA) Tel 070/9245452 – Fax. 070/9249399 E-mail [email protected]

Quest’anno la tradizionale assemblea generale di Re.Na.I.A., la rete nazionale degli Istituti alberghieri, sarà ospitata dal 9 al 12 ottobre 2014 nello splendido scenario di Pula, a pochi chilometri da Cagliari, dall’ I.P.S.S.A.R. “D. A. Azuni” – Via Nora, 09010 Pula (CA) Tel 070/9245452 – Fax. 070/9249399 E-mail [email protected]

Aderiscono alla rete Re.Na.I.A. oltre 100 istituti professionali per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera, che rappresentano circa la metà delle scuole di un settore che negli ultimi anni ha registrato un boom di iscrizioni, attraendo moltissimi giovani che vedono nell’offerta formativa degli istituti alberghieri la garanzia di un lavoro sicuro sia in Italia che all’estero.

L’incontro sarà l’occasione per dibattere le novità che interessano i docenti e i dirigenti che operano in un settore strategico per la formazione delle nuove leve che diventeranno i futuri ambasciatori del gusto italiano nel mondo.

La Rete ha organizzato i lavori per accogliere i dirigenti neoassunti o alla prima esperienza negli istituti alberghieri ed aiutarli, secondo il consolidato modello dello scambio di esperienze tra pari, a gestire una tipologia di istituzione scolastica particolarmente complessa, che richiede specifiche capacità manageriali e un forte raccordo con il territorio e l’economia locale. Ci saranno spazi dedicati ad approfondire i temi “caldi” dell’istruzione per individuare piste di lavoro condivise e formulare proposte da presentare al Ministero dell’istruzione affinché l’agenda sulla scuola tenga conto dell’esperienza di chi opera sul campo.

L’evento centrale, in programma per la mattina del 10 ottobre, è il convegno “L’impresa formativa: l’esperienza del Ristorante didattico”, che intende approfondire le esperienze di apertura al pubblico di attività ristorative sotto il controllo diretto di un istituto alberghiero o di un centro di formazione professionale.

Sulla scia di esperienze che in altri Paesi europei hanno una tradizione consolidata (in Francia i ristoranti didattici sono parte integrante dei Lycèes Hotelleries e sono un “fiore all’occhiello” dell’offerta enogastronomica locale, con ampi spazi nelle guide turistiche), anche in Italia alcune scuole alberghiere hanno scelto di aprire ristoranti didattici per far vivere agli allievi qualificate esperienze formative in un ambiente che riproduce le reali condizioni del mondo del lavoro, avvalendosi spesso della collaborazione di chef “blasonati”, disponibili a condividere con i giovani i segreti del mestiere.

È evidente che il contatto con il pubblico attrae i giovani con un livello di partecipazione e di responsabilizzazione ben più elevato rispetto alle tradizionali esercitazioni pratiche realizzate solo tra le pareti scolastiche. Si tratta di una formazione in assetto lavorativo che non modifica lo status dello studente ma arricchisce l’organizzazione didattica con esperienze di alternanza scuola lavoro, progettate e organizzate dalla scuola come parte costitutiva del percorso formativo. E ben venga se la scuola riesce a ricavare degli utili da reinvestire nelle attrezzature didattiche: in tempi di limitate risorse pubbliche il commercio dei prodotti della didattica è un aiuto prezioso per mantenere i laboratori pienamente efficienti.

Ad ascoltare le testimonianze delle scuole ci saranno numerosi operatori della scuola, qualificati rappresentanti del Ministero ed Autorità locali. E’ previsto l’intervento del Sottosegretario Gabriele Toccafondi, convinto sostenitore della necessità di rafforzare l’apprendimento basato su esperienze concrete di lavoro, egli segue con grande attenzione le sperimentazioni che valorizzano le imprese didattiche con l’obiettivo di aiutare le scuole a diffondere un modello che ove praticato si è mostrato vincente per assicurare la transizione dei giovani dalla scuola al lavoro.

Nel presupposto che la scuola debba essere valorizzata anche per i punti di forza che è in grado di esprimere, la partecipazione della stampa è particolarmente gradita.

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