Religione cattolica, docenti al palo anche da 20 anni: emendamento Anief per bandire il concorso riservato ai precari con almeno 36 mesi di servizio

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Anief – Bandire una procedura straordinaria per titoli riservata agli insegnanti di religione cattolica in possesso dell’idoneità rilasciata dall’ordinario diocesano competente per territorio e 36 mesi di servizio nell’insegnamento della disciplina nelle scuole del sistema nazionale di istruzione: ai vincitori del concorso sarà assegnata la metà dei posti vacanti e disponibili a partire dall’anno scolastico 2023/2024 e per gli anni successivi.

La proposta, che non avrebbe alcun impatto finanziario per lo Stato, è stata presentata dal sindacato Anief – sotto forma di emendamento al disegno di legge 2505 Sostegni ter – nel corso dell’audizione svolta ieri dinanzi ai senatori della VI Commissione del Senato e intende superare lo stato di stallo in cui versano gli insegnanti di religione il cui ultimo concorso è stato pubblicato nel lontano 2003.

L’EMENDAMENTO PRESENTATO

RECLUTAMENTO INSEGNANTI DI RELIGIONE CATTOLICA

All’articolo 19, al comma 3, inserire il seguente comma:

– All’articolo 1-bis del decreto-legge 29 ottobre 2019, n. 126 coordinato la legge di conversione 20 dicembre 2019, n. 159, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) al comma 1, dopo le parole: “per la copertura”, aggiungere le seguenti: “del 50%”;

b) il comma 2 è sostituito con il seguente:
“2. Il Ministero dell’istruzione è autorizzato a bandire, contestualmente al

concorso di cui al comma 1, fermo restando l’assunzione di tutti gli idonei delle

procedure concorsuali di cui al decreto direttoriale del 2 febbraio 2004, sul 100% dei posti vacanti e disponibili, una procedura straordinaria per titoli riservata agli insegnanti di religione cattolica in possesso dell’idoneità rilasciata dall’ordinario diocesano competente per territorio e 36 mesi di servizio nell’insegnamento della

religione cattolica nelle scuole del sistema nazionale di istruzione, per il 50% dei posti vacanti e disponibili a partire dall’anno scolastico 2023/2024 e per gli anni successivi, ferme restando le procedure autorizzatorie di cui all’articolo 39, commi 3 e 3-bis, della legge 27 dicembre 1997, n. 449.”;

c) al comma 3, dopo la parola: “concorso”, aggiungere le seguenti: “e della procedura straordinaria» e dopo le parole: «in ruolo», aggiungere le seguenti: «sul 100 cento per cento dei posti vacanti e disponibili”.

Motivazione: si istituisce il doppio canale di reclutamento per il personale precario di religione cattolica, in ragione ad analogo disposto nel decreto sostegni bis (legge 106/21) per il personale precario inserito nella prima fascia delle GPS, in risposta all’illegittimità della normativa italiana sul reclutamento dei precari IRC, decisa dalla sentenza della Corte di giustizia europea del 13 gennaio 2017, nella Causa n. 289/2019. NESSUN IMPATTO FINANZIARIO.

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