Reiterazione supplenze: una bomba ad orologeria per Viale Trastevere

di Lalla
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red – Max Bruschi, Dirigente Tecnico del Miur definisce, in un articolo su Italia Oggi, il problema dell’abuso dei contratti a termine per il personale precario e la sentenza attesa per il 27 marzo 2014 dalla Corte Europea "una bomba ad orologeria". L’idea proposta è quella di un decreto legge. Riproponiamo l’intervento dell’Avv. Miceli sul non automatismo in caso di sentenza favorevole.

red – Max Bruschi, Dirigente Tecnico del Miur definisce, in un articolo su Italia Oggi, il problema dell’abuso dei contratti a termine per il personale precario e la sentenza attesa per il 27 marzo 2014 dalla Corte Europea "una bomba ad orologeria". L’idea proposta è quella di un decreto legge. Riproponiamo l’intervento dell’Avv. Miceli sul non automatismo in caso di sentenza favorevole.

Max Bruschi – Nell’austero palazzo di viale Trastevere, sede del ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, c’è una bomba a orologeria. Che fa tic tac, tic tac, nell’attesa di chi vorrebbe disinnescarla e non può, di chi prega che svapori all’alba, come se fosse un brutto sogno, o aspetta con fatalismo che esploda, sperando in danni limitati, o che faccia cilecca. Il detonatore potrebbe scattare il 27 marzo, quando la Corte Europea (CEDU) sarà chiamata a rispondere (tra le altre, ma è la questione principale e dirimente) alla seguente domanda postale dalla Corte Costituzionale con l’ordinanza 207/2013: è lecito o non è lecito ai sensi del diritto comunitario, che vieta, per direttiva e giurisprudenza, l’abuso di contratti a termine, coprire posti «vacanti e disponibili» con contratto a tempo determinato «senza indicare tempi certi per l’espletamento dei concorsi»?

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L’Avv. Miceli, in un suo recente intervento su OrizzonteScuola.it precisa " Se questo pronunciamento sarà favorevole ai ricorrenti, allora le migliaia di processi fermati dalla Cassazione potranno riprendere il loro iter con pieno accoglimento delle richieste dei lavoratori della scuola”.

L’intervista all’Avv. Miceli del 06 febbraio 2014

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