Reinserimento in GaE, Anief: Miur sconfitto ancora in tribunale

di redazione
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comunicato Anief – Il Giudice del lavoro di Crotone, intanto, non ha dubbi e, con una sentenza esemplare  accoglie le tesi patrocinate con grande competenza dai legali Anief rilevando come, da un’analisi della normativa di riferimento, la facoltà di chiedere il reinserimento in graduatoria deve essere sempre consentita non solo dopo il primo aggiornamento delle graduatorie trasformate “ad esaurimento”, ma altresì per gli aggiornamenti successivi perché l’insieme della normativa in materia è volta a tutelare coloro che già erano iscritti nelle graduatorie.

I vari Decreti emanati dal Miur infatti, come rilevato più volte nelle sentenze ottenute dai legali Anief, “sono andati oltre l’attuazione della norma primaria, prevedendo che la permanenza nelle graduatorie, a pieno titolo o con riserva, avvenga su domanda dell’interessato da presentarsi entro il termine indicato e stabilendo espressamente che “la mancata presentazione della domanda comporta la cancellazione definitiva dalla graduatoria”, senza consentire alcuna possibilità di reinserimento successiva. Tali statuizioni sono, dunque, evidentemente, in contrasto con la norma primaria, dovendo, pertanto, essere disapplicate, a tutela del diritto di parte ricorrente derivante dall’articolo 1 della legge n. 143/04”. Miur nuovamente e totalmente soccombente contro i legali Anief, dunque, con la chiara declaratoria del diritto della docente al reinserimento nella terza fascia delle graduatorie a esaurimento della provincia di interesse per il triennio 2014-2017 e la condanna del Ministero dell’Istruzione a provvedere al suo reinserimento e ai relativi adempimenti.

“Questa è una conferma ulteriore della solidità delle nostre tesi – commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal – Non è la prima volta che i Decreti Ministeriali di periodico aggiornamento delle Graduatorie a Esaurimento vengono dichiarati illegittimi in tribunale per violazione della normativa primaria di riferimento. Auspichiamo che, al prossimo aggiornamento delle graduatorie da cui si attinge per il 50% delle immissioni in ruolo, il Miur provveda finalmente al rispetto della normativa e consenta il reinserimento di tutti i docenti cancellati per mancato aggiornamento e l’inserimento di tutti i docenti in possesso di abilitazione, come sarebbe giusto fare”.

Intanto l’Anief individua ben 12 motivi per ricorrere contro il Decreto di aggiornamento delle Graduatorie d’Istituto, anche questo parziale se non illegittimo in tante sue determinazioni. Possibile aderire ai ricorsi per l’inserimento in Graduatoria d’Istituto e avverso il nuovo DM 374/2017 e a quelli volti all’inserimento in GaE.

8 giugno 2017

Ufficio Stampa Anief

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