Regole anti Covid a scuola, nota del Ministero. Anief critica: “Documento fuorviante”

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Nota del Ministero per il Contrasto alla diffusione del contagio da COVID-19 in ambito scolastico. L’analisi del sindacato Anief. A darne notizia il ministero dell’istruzione – Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione – con la nota “Contrasto alla diffusione del contagio da COVID-19 in ambito scolastico. Riferimenti tecnici e normativi per l’avvio dell’a.s. 2022/2023” rivolta ai dirigenti scolastici e ai direttori degli uffici scolastici regionali.

Viene anche raccomandata la lettura attenta delle “Indicazioni strategiche ad interim per preparedness e readiness ai fini di mitigazione delle infezioni da SARS-CoV-2 in ambito scolastico (a.s. 2022 -2023).

Il 5 agosto scorso l’ISS ha dato alcune indicazioni sulla fase preparatoria e di intervento per la prevenzione e la gestione dei casi di SARS COV 2 per il 2022-23. Con nota odierna il ministero ha recepito gran parte delle indicazioni contenute nel documento con alcune precisazioni operative.

Quella di maggior rilievo appare la fine degli obblighi vaccinali, infatti il ministero al punto 3.6 chiarisce “le richiamate disposizioni emergenziali, alla data in cui si scrive in vigore in ambito scolastico, esauriscono la loro validità al 31 agosto 2022 e, in assenza di ulteriore specifiche proroghe o rinnovi, non prolungano i loro effetti nel prossimo anno scolastico 2022/2023”.

Alla stessa stregua le altre misure introdotte e via via adattate all’andamento epidemiologico, estese per ora solo fino alla fine dell’a.s. 2021-22, tra cui la gestione dei casi, ed in particolare

–          la presenza di contagi non interrompe la didattica in presenza e non preclude di organizzare uscite didattiche;

–          il personale in presenza di casi deve provvedere a proteggere le vie respiratorie;

–          tutti le persone presenti devono mantenere la distanza di almeno 1 metro in ogni punto dell’istituto.

Pertanto pur recependo i contenuti del documento dell’ISS per il ministero “non sono rinvenibili i presupposti normativi per una rinnovata pianificazione da parte di questo Ministero destinata all’introduzione di misure di contrasto al COVID-19 e, pertanto, il citato Piano per la prosecuzione delle attività scolastiche, educative e formative nelle istituzioni del sistema nazionale di istruzione non verrà rinnovato per l’anno scolastico 2022/2023”

Gianmauro Nonnis, vicepresidente nazionale Anief, ha affermato che “la nota appare fuorviante rispetto a quanto indicato dall’ISS che con nel documento del 5 agosto esorta a non intervenire ma a tenersi pronti con dei piani di intervento differenziati a seconda della casistica che si dovesse presentare per le varie professionalità e per ordine di scuola, mentre il ministero con la nota del 19 sostanzialmente chiude tutti gli obblighi del ministero stesso al 31 agosto PV lasciando senza ordini vincolanti gli uffici periferici”.

Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, ha detto che “è contradditoria la parte relativa agli obblighi di servizio, in particolare l’obbligo vaccinale per il quale si sono già depositati migliaia di ricorsi e che oggi, a 8 mesi dalla sua introduzione, e con la copertura vaccinale oramai scaduta, non è più richiesto”.

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