Regolamento per l’uso delle tecnologie informatiche e della comunicazione

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Scopo del documento sulla politica per un uso accettabile e sicuro della rete (PUA) è di informare l’utenza e coloro che operano nell’Istituto, al fine di garantire favorire la diffusione di stili comportamentali corretti, attenti e responsabili nell’uso di Internet e delle TIC, nel rispetto della normativa vigente, della comunità scolastica e della salvaguardia dei beni comuni. Attualmente Internet esprime il più ampio patrimonio di conoscenze ed informazioni reperibile al mondo e rappresenta una struttura con estensione globale alimentata da un numero crescente di informazioni.

La rete Internet, tuttavia, non è un sistema amministrato da un organismo specifico, in quanto non esiste un’autorità centrale che lo gestisca; infatti, una grande mole di dati è continuamente messa a disposizione in modo massivo, anche gratuitamente, da enti, aziende, organizzazioni e singoli soggetti. La libertà di condivisione richiede agli utenti, quindi, un approccio improntato a una forte autodisciplina, accompagnata da una profonda consapevolezza nell’uso degli strumenti della rete.

Internet e la scuola

Il ricorso alle vaste risorse offerte dalla rete Internet – è sottolineato nel “Regolamento per l’uso delle tecnologie informatiche e della comunicazione” dell’Istituto Tecnico Commerciale Statale “Abba-Ballini” di Brescia, eccellentemente diretto dal dirigente scolastico prof.ssa Dott.ssa Elena Lazzari, un vero esempio manager della dirigenza stato – è ormai prassi normale anche per il mondo scolastico nelle sue diverse articolazioni, sia per attivare significative esperienze formative che possono promuovere il successo formativo ed il diritto allo studio attraverso la condivisione delle risorse, l’innovazione e la comunicazione che per condurre in modo efficiente attività e funzioni di carattere burocratico-amministrativo. Anche la nostra scuola è impegnata da diversi anni in una crescente azione mirata ad incentivare l’uso delle tecnologie informatiche nella didattica e nell’organizzazione generale; il curricolo scolastico, infatti, prevede il regolare utilizzo della rete informatico-telematica nei diversi suoi ambiti. Nello stesso tempo, come rilevato in precedenza, non si può ignorare che Internet è anche una potenziale fonte di rischi, tanto più rilevanti quanto meno siano diffuse cultura digitale e cognizione delle modalità legittime di approccio alla rete.

Garantire agli studenti rispetto delle regole ed accesso a materiale

Sotto tale punto di vista, l’Istituto si fa carico di tutte le precauzioni necessarie per garantire agli studenti rispetto delle regole ed accesso a materiale confacente. Le linee guida riportate di seguito intendono contribuire allo sviluppo di una cultura digitale all’interno della comunità scolastica, sia tramite il richiamo a norme vigenti, sia con l’indicazione di prassi opportune per un uso sempre più funzionale da parte degli studenti e professionale da parte di tutto il personale.

Fonti normative

  • D Lgs.196/2003.
  • Piano Nazionale Scuola Digitale, pilastro fondamentale de La Buona Scuola (legge 107/2015).
  • Regolamento generale per la protezione dei dati ( Regolamento UE 2016/679 del 27 aprile 2016).
  • Codice comportamentale MIUR 28/11/2016.
  • Linee di orientamento per la prevenzione e il contrasto del cyber bullismo nelle scuole (art. 4 L. 71/2017).
  • Dichiarazione dei Diritti in Internet – Testo legislativo (L. 71/2017 ; Nota MIUR Prot.5515 del 27/10/2017).
  • Linee di orientamento prevenzione e contrasto – Bullismo e Cyberbullismo-MIUR.

L’aspetto della Policy d’Istituto

Il Regolamento, che definisce l’aspetto della Policy d’Istituto, è da intendere come le “regole condivise per l’uso della rete e dei servizi su di essa attivati”, con lo scopo di garantire un uso corretto e responsabile delle apparecchiature informatiche in dotazione all’Istituto, nel rispetto delle norme vigenti. Studenti e tutto il personale dell’Istituto, docente e ATA, sono tenuti al rispetto del presente documento, rispondendo dei propri comportamenti, ciascuno nello specifico ambito delle proprie competenze. E’ altrettanto evidente – è sottolineato nel “Regolamento per l’uso delle tecnologie informatiche e della comunicazione” dell’Istituto Tecnico Commerciale Statale “Abba-Ballini” di Brescia – che le regole approvate nel disciplinare tecnico devono avere una valenza formativa, e non solo sanzionatoria, perché il loro scopo è quello di aiutare gli utenti meno esperti a orientarsi in merito a temi quali la privacy, la libertà di espressione, il plagio, l’identificazione ed identità di rete, l’etica nella rete, i vincoli legali, le molestie, l’utilizzo delle risorse.

Considerazioni di carattere generale

Il curricolo scolastico prevede che gli studenti imparino ad utilizzare le ICT per approfondire le conoscenze, recuperare documenti e scambiare informazioni tra di loro, con i docenti, tra diverse classi, con l’Istituzione Scolastica, tra diverse scuole; Internet, in tale ottica, offre a tutti una vasta scelta di risorse e opportunità culturali, sociali, scolastiche e per il tempo libero. La scuola oggi propone l’utilizzo di Internet per promuovere il successo formativo, per tendere all’eccellenza in ambito didattico, attraverso la condivisione delle risorse, l’innovazione e la comunicazione.

La competenza digitale

La “competenza digitale” – è sottolineato nel “Regolamento per l’uso delle tecnologie informatiche e della comunicazione” dell’Istituto Tecnico Commerciale Statale “Abba-Ballini” di Brescia – è, inoltre, inclusa tra le otto competenze chiave (cioè quelle di cui tutti necessitano per la realizzazione e lo sviluppo personali, per la cittadinanza attiva, per una piena inclusione sociale e per l’occupazione) da assicurare nei percorsi formativi di tutti i cittadini europei secondo le raccomandazioni delle istituzioni comunitarie (Consiglio dell’Unione Europea e Parlamento Europeo – 18 dicembre 2006 – 2006/962/CE).Le nuove tecnologie, inoltre, possono costituire un valido strumento di ausilio per gli studenti in situazione di svantaggio e/o con disturbi di apprendimento, elevando la soglia di attenzione e di interazione e permettendo un più proficuo recupero degli apprendimenti. Durante la consultazione esiste la reale possibilità di trovare materiale inadeguato ed anche illegale per cui la scuola deve adottare accorgimenti, atti a difendere l’accesso da parte degli alunni a quei siti ritenuti pericolosi o potenzialmente dannosi.

La responsabilità per il materiale non idoneo trovato su internet

L’Istituto non può farsi carico della responsabilità per il materiale non idoneo trovato in Internet, caricato da soggetti terzi e spesso distribuito in tutto il mondo e per eventuali conseguenze causate dall’accesso accidentale a siti dannosi o, in generale, non consentiti. L’Istituto declina ogni responsabilità per l’eventuale perdita o diffusione accidentale di informazioni personali e per le conseguenze derivanti da un uso delle applicazioni e del servizio diverso da quello didattico da parte di tutti i suoi utenti. Gli studenti, quindi, pur operando in un ambiente scolastico protetto, devono essere resi pienamente consapevoli dei rischi a cui si espongono quando si naviga in rete. Come per altri ambiti educativi, è compito della scuola contribuire a formare questo tipo di consapevolezza negli studenti. Si ritiene che i discenti richiedano ulteriore azione preventiva di alfabetizzazione e formazione informatica che consenta loro di riconoscere e ad evitare gli aspetti negativi di Internet (pornografia, violenza, razzismo, sfruttamento dei minori, diffusone di virus informatici, furto di dati, ed ancora altri eventi) e, in caso ne venissero a contatto, di assumere la responsabilità di riferire immediatamente il fatto all’insegnante o al docente responsabile del laboratorio.

Le agenzie educative

Fondamentale è quindi il ruolo delle agenzie educative coinvolte nel processo di crescita degli studenti. Gli insegnanti hanno il compito di guidare gli alunni nelle attività online, di stabilire obiettivi chiari per un uso consapevole di Internet, di prevenire il verificarsi di situazioni critiche, utilizzando percorsi guidati e controllati, ma allo stesso tempo educativi ed in grado, sul medio termine, di rendere autonomi e consapevoli gli studenti. Per quanto concerne il contributo delle famiglie, solo dietro autorizzazione dei genitori/tutori ed accettazione del Regolamento d’uso, gli studenti della nostra scuola riceveranno un account personale gratuito con nome utente e password per l’accesso alle applicazioni Google di cui potranno usufruire fino al termine del loro percorso scolastico nel nostro Istituto Si ricorda che essendo l’account strettamente personale, la password non potrà essere ceduta a terzi e dovrà essere accuratamente conservata. In caso di smarrimento, è comunque possibile contattare gli amministratori della piattaforma.

Strategie della scuola per garantire la sicurezza delle ICT

Le strategie previste da adottare sono:

  • nomina all’inizio dell’anno scolastico da parte del Collegio dei docenti del responsabile della sicurezza informatica a cui gli altri operatori dovranno rivolgersi (Funzione strumentale Nuove Tecnologie) e costituzione del TEAM DIGITALE;
  • regolamentazione dell’utilizzo dei laboratori di informatica a cui gli alunni possono accedere solo se accompagnati dai docenti, i quali sono responsabili di quanto avviene nelle proprie ore di laboratorio;
  • uso di un firewall in grado di creare una separazione tra la rete della scuola e Internet
  • uso di VLAN per regolamentare l’accesso ad Internet per ambienti e categorie di utenti
  • separazione fisica della rete didattica da quella amministrativa;
  • utilizzo di password di sistema per attivare l’accesso ai computer;
  • controllo del sistema informatico della scuola al fine di prevenire e/o rimediare a possibili disfunzioni dell’hardware o del software, come di difesa preventiva da attacchi informatici ed intrusioni dall’esterno e di immissione di virus nella rete LAN (Local Area Network) della scuola;
  • utilizzo di un software antivirus aggiornato costantemente;
  • utilizzo solo di software autorizzati dalla scuola;
  • uso di filtri nella navigazione.

Cloudcomputing: indicazioni per un uso consapevole dei servizi

L’Autorità Garante per la Privacy, nell’ottica di promuovere un utilizzo corretto delle nuove modalità di erogazione dei servizi informatici, specie per quelli erogati tramite cloud pubbliche che comportano le esternalizzazione di dati e documenti, ritiene opportuna e doverosa un’opera di informazione orientata a tutelare l’importante patrimonio informativo costituito dai dati personali.
Le indicazioni proposte forniscono un primo insieme di indicazioni utili a tutti gli utenti circa il cloud computing con l’obiettivo di favorire l’adozione consapevole e responsabile di tali tipologie di servizi. La fruizione di tali servizi avviene tramite la rete Internet e implica il trasferimento e l’elaborazione dei dati presso i sistemi del fornitore del servizio, la cui piattaforma è condivisa fra più utenti. Il fornitore assume quindi un ruolo importante in ordine all’efficacia delle misure tecnologiche adottate per garantire la protezione dei dati che gli vengono affidati. In questo caso l’utente insieme ai dati, infatti, cede una parte importante del controllo esercitabile su di essi.
Naturalmente, l’adozione di una soluzione di cloud computing non significa scaricare sul fornitore del servizio ogni tipo di responsabilità: anche in questo caso, è compito della scuola il governo e la corretta gestione dei rischi.

A cosa si impegna la scuola

La scuola si impegna quindi a:

  • Ponderare prioritariamente rischi e benefici dei servizi offerti;
  • Effettuare una verifica in ordine all’affidabilità del fornitore;
  • Privilegiare i servizi che favoriscono la portabilità dei dati;
  • Assicurarsi la disponibilità dei dati in caso di necessità, di incidenti, di emergenza, con la dovuta QoS (Quality of Service);
  • Selezionare i dati da inserire nel cloud;
  • Informarsi su dove risiederanno, concretamente, i dati;
  • Porre grande attenzione alle clausole contrattuali;
  • Esigere ed adottare opportune cautele per tutelare la confidenzialità dei dati;

Formare adeguatamente il personale.

Google garantisce la protezione dei dati attraverso riconosciuti certificati di Sicurezza. L’Authority Europea per la protezione dei dati ha confermato la conformità di Google Cloud alle normative che regolano il flusso dei dati a livello internazionale. Google soddisfa i requisiti stabiliti dall’Unione Europea per la protezione dei dati e il loro trasferimento da parte dei Paesi dell’UE verso il resto del mondo. Google non fornisce informazioni personali a società, organizzazioni e persone che non fanno parte di Google

Informazioni sulla P.U.A. della scuola

Le regole di base relative all’accesso ad Internet verranno approvate dal Consiglio d’Istituto ed esposte all’Albo dell’Istituto. Il Dirigente Scolastico ha il diritto di revocare l’accessibilità temporanea o permanente ai laboratori informatici, ai computer, e ad altri dispositivi che permettono l’accesso a Internet a chi non si attiene alle regole stabilite. Il personale scolastico avrà una copia della Politica d’Uso Accettabile della scuola, che dovrà essere sottoscritta e osservata scrupolosamente. Tutto il personale scolastico, pertanto, sarà coinvolto nel monitoraggio dell’utilizzo di Internet, nello sviluppo delle linee guida e nell’applicazione delle istruzioni sull’uso sicuro e responsabile di Internet. Gli insegnanti firmeranno il documento che riporta le regole della Politica d’Uso Accettabile di Internet. I genitori/tutori verranno informati della P.U.A. della scuola e potranno estrarne copia accedendo all’area Regolamenti del sito web della scuola. La scuola, per consentire la massima diffusione del presente regolamento, lo pubblicherà all’albo online dell’istituto e lo renderà disponibile nella sezione Regolamenti del sito web della scuola.

Il futuro si costruisce adesso 

Le regole che sono state tracciate tengono conto al tempo stesso di prospettive di ampliamento nell’uso delle ICT ed aspetti di criticità che richiedono attenzioni e cautele. Questi ultimi non devono prevalere sulle prime. Le ICT non costituiscono soltanto uno strumento utile ed insostituibile, ma soprattutto il necessario sfondo operativo in cui il cittadino si colloca per esercitare i propri diritti, crescere culturalmente e affermarsi come soggetto nel rapporto con gli altri cittadini e con lo Stato. L’uso delle ICT a scuola da parte di tutti coloro che a vario titolo sono attori nel definirsi del rapporto educativo (studenti ed insegnanti, genitori, dirigenti, personale ausiliario, tecnico e amministrativo) rientra in questo quadro come il primo necessario passo di una formazione destinata a non interrompersi dopo la adolescenza e a continuare per tutta la vita.

Gli scenari nuovi

I percorsi formativi predisposti dal MIUR, i finanziamenti per le tecnologie che hanno consentito alle scuole di dotarsi di infrastrutture adeguate, il sempre maggiore uso che gli studenti e i docenti fanno delle ICT – è precisato nel “Regolamento per l’uso delle tecnologie informatiche e della comunicazione” dell’Istituto Tecnico Commerciale Statale “Abba-Ballini” di Brescia – tutto concorre a prefigurare uno scenario in cui le regole stabilite nel regolamento, potranno aiutare a sviluppare consapevolezza e a far conseguire risultati positivi a tutti i soggetti che nelle scuole si accingeranno ad usare la tecnologia per la crescita culturale e civile degli allievi, di quei piccoli cittadini che nelle nostre aule diventano i cittadini protagonisti della società di domani.

Regolamento sulle tecnologie-di-istituto-PUA

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