Regolamento organizzazione del tempo scuola settimana corta scuola primaria: in caso di pasto preparato dai genitori

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Tenendo conto della normativa vigente sull’autonomia e flessibilità̀ organizzativa (la legge n. 59 del 15 marzo 1997, art. 21 e dal Regolamento attuativo, Dpr 275 dell’8 marzo 1999, in materia di organizzazione didattica e la Legge n. 133 del 6 agosto 2008), sulla base delle richieste avanzate dalle famiglie, il dirigente scolastico potrebbe avviare una consultazione di tutti i genitori servendosi di un sondaggio su una nuova organizzazione oraria, articolata su cinque giorni di lezione dal lunedì̀ al venerdì̀ con sabato libero.

La nuova organizzazione oraria articolata su cinque giorni di lezione

Un’articolazione molto invalsa nelle scuole italiane e non solo al primo ciclo. Pertanto, il Dirigente Scolastico può adottare, sulla base del risultato ottenuto dal sondaggio che ha visto d’accordo la maggioranza dei genitori, sulla base della delibera del Collegio dei docenti e del Consiglio di Istituto, ad inizio di anno scolastico (e non in corso di esso), una nuova organizzazione oraria articolata su cinque giorni di lezione. Si evidenzia che sotto il profilo didattico-organizzativo la settimana corta non incide sui livelli di apprendimento ma al contrario permette, eventualmente, servendosi delle competenze dei docenti che vi operano, di dare maggiore spazio alla didattica laboratoriale.

Organizzazione del tempo scuola nella settimana e nei giorni (con attenzione ai rientri)

Le lezioni saranno organizzate, sulla base del monte orario individuato, tutto in orario antimeridiano, o in orario antimeridiano con uno o più rientri pomeridiani da programmare all’inizio dell’anno scolastico, dal lunedì̀ al venerdì̀.

Modalità̀ di fruizione del pasto in caso di rientro pomeridiano

Il pasto da fruire, in caso di uno o più rientri pomeridiani, sarà̀ portato da casa (preparato dai genitori) e verrà̀ consumato in un orario ben stabilito; si proseguirà̀ con l’attività̀ didattica a seguire il pasto. Il Sabato, naturalmente, sarà̀ libero.

Clausole della liberatoria relativa all’assunzione di responsabilità̀ per il cibo prodotto dei genitori

I genitori devono, evidentemente, sollevare da ogni responsabilità̀ tutto il personale scolastico, assumendola in proprio, per il cibo confezionato a casa, portato a scuola e consumato dal proprio figlio nella pausa pranzo nella o nelle giornate del rientro. I genitori, pertanto, dovranno sottoscrivere le clausole che ciascuna scuola provvederà ad indicare in un apposito Regolamento firmando una ben definita e articolata liberatoria per l’assunzione di responsabilità̀.

Corretta fruizione del pasto domestico: criteri e consigli alimentari

I genitori dovranno fornire ai figli un pasto dieteticamente equilibrato e semplice e dovranno attenersi rigorosamente ai parametri igienico-sanitari di preparazione e conservazione . Non saranno ammessi cibi da fast food, merendine, snacks, patatine fritte né alcun tipo di bibita e si invita al consumo di acqua naturale. Si consiglia di portare cibi non deperibili e che non necessitano di essere conservati a bassa temperatura accompagnata da frutta e verdure crude ben lavate o cotte.

Consegna del pasto, tempistica e organizzazione delle attività scolastiche

Per evitare interruzioni continue del servizio scolastico ciascun alunno porterà̀ il proprio pasto al momento dell’ingresso a scuola e non potrà̀ essere consegnato nel corso della mattinata.

Rientro a casa per pranzo e ingressi nel pomeriggio a scuola

Ai genitori che chiederanno il rientro a pranzo del figlio sarà̀ autorizzata l’uscita a condizione che l’alunno venga riaccompagnato a scuola nell’ora stabilita. Non saranno autorizzati ingressi con ritardo nel pomeriggio.

Casi di intolleranze e/o allergie alimentari

Per gli alunni che soffrono di allergie alimentari, intolleranza alimentare o malattie metaboliche, i genitori dovranno dare comunicazione per iscritto all’amministrazione scolastica e ai docenti con prescrizione medica e indicazione degli alimenti vietati.

Vigilanza durante il pasto

Gli insegnanti presenti durante il pranzo vigileranno per una corretta alimentazione e sensibilizzazione a non assaggiare il cibo dei compagni, al fine di evitare incidenti legati ad eventuali allergie alimentari.

Il regolamento per il consumo dei pasti in caso di rientro

Un valido esempio è fornito dall’Istituto Comprensivo Statale di Porto Torres I (SS) diretto dal dirigente scolastico dottoressa Professoressa Annarita Pintadu, un vero esempio di eccezionale e rara competenza al servizio dell’istituzione scolastica. Il dirigente scolastico congiuntamente al regolamento apposito, approvato dal consiglio di istituto che si allega, ha predisposto un’apposita “Liberatoria per cibo portato da casa” con la quale, entrambi i genitori, sollevano “da ogni responsabilità tutto il personale scolastico, assumendola in proprio, per il cibo confezionato a casa, portato a scuola e consumato dal proprio figlio/a nella pausa pranzo nella giornata del rientro”. Naturalmente, ogni attestazione è valida per l’intero anno scolastico di riferimento.

Liberatoria_Pasto

Regolamento organizzazione del tempo scuola settimana corta e del pasto

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