Contributo volontario famiglie, novità: ci sarà più trasparenza. Ecco perché

di redazione
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Il nuovo Regolamento recante istruzioni generali sulla gestione amministrativo-contabile delle istituzioni scolastiche disciplina anche le risorse derivanti dal contributo volontario delle famiglie.

E’ l’articolo 5 del Regolamento ad occuparsi del succitato contributo, in relazione alla predisposizione della relazione illustrativa che deve accompagnare il programma annuale.

Relazione illustrativa e contributo volontario

Al programma annuale va allegata una relazione illustrativa, che descrive dettagliatamente gli obiettivi da conseguire e la destinazione delle risorse in coerenza con le previsioni del PTOF.

La relazione  leggiamo nell’articolo 5/7 del Regolamento – evidenzia, altresì, in modo specifico, le finalità e le voci di spesa cui vengono destinate le entrate derivanti dal contributo volontario delle famiglie, nonché quelle derivanti da erogazioni liberali, anche ai sensi dell’articolo 1, commi 145 e seguenti della legge n. 107 del 2015, e quelli reperiti mediante sistemi di raccolta fondi o di adesione a piattaforme di finanziamento collettivo. Ove vi sono gestioni economiche separate, la relazione deve riportare gli elementi di cui agli articoli 25, comma 5, 26, comma 4, 27, comma 5.

Trasparenza utilizzo contributo volontario

Nella relazione illustrativa, dunque, vanno riportate le risorse frutto del contributo volontario richiesto alle famiglie.

Oltre alle risorse raccolte, è necessario indicare le finalità cui le predette somme sono destinate.

Le scuole, in sostanza, devono indicare le risorse ricevute e il perché del contributo, specificatamente dovranno essere indicate le voci di spesa di destinazione.

Regolamento

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