Il registro elettronico porterà ad una mancanza di relazioni?

di Giulia Boffa
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Giulia Boffa – C’è un articolo su Repubblica, a firma di Mariapia Veladiano, che tratta del registro elettronico.

Giulia Boffa – C’è un articolo su Repubblica, a firma di Mariapia Veladiano, che tratta del registro elettronico.

La giornalista fa una bella analisi dell’uso di questo strumento, in nome della tecnologia e della dematerializzazione dei documenti cartacei, e non ne parla mai male come funzionamento, anzi dice che dopo una serie di accortezze, che vanno dall’avere una linea adsl in tutte le classi, un notebook per tutti i docenti,  un’assistenza continua in caso di problemi, prevenzione verso  atti di hackeraggio e perdita di voti e di password, il tutto può funzionare benissimo.
 
Ma, dice la giornalista, quello che verrrà a mancare sarà l’attesa, il rapporto umano e, insomma, il tempo. Non il tempo inteso come efficienza, anzi per quello il registro elettronico è efficientissimo, tutto in ripresa diretta, quando si può, da qualunque punto del globo; ma il tempo inteso come sistema di relazioni e fiducia. In pratica, l’immediatezza e l’efficienza della comunicazione porterà via le relazioni umane, come esempio cita il rapporto con i genitori, che potranno anche fare a meno di andare agli incontri per sapere del figlio, tanto è tutto lì, immediato in un click, veloce da conteggiare come se tutto si potesse ricondurre ad un numero; parla dello studente che potrà essere subito scoperto se bigia o se prende un brutto voto, senza avere il tempo di rimediare, per lui magari così importante dopo il pentimento, prima che lo scoprano i genitori.
 
Verrà di conseguenza a mancare la fiducia, perché sarà tutto sempre sotto controllo e tutto scopribile subito, senza possibilità di recupero e di soluzione di quello che si è combinato. Non ci sarà più l’ansia, ma mancherà la fiducia e la relazione, specialmente se un domani si deciderà di bocciare un ragazzo attraverso una comunicazione via web, ad esempio. 
 
Il bell’articolo chiude con questa frase che fa un po’ da monito: "la fiducia è qualcosa che si costruisce fra persone che si incontrano e parlano, non su un computer che ci denuncia".
 
Speriamo davvero che il registro elettronico non porti a questo. 
 
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