Il registro elettronico è obbligatorio da settembre, ma la metà delle scuole ancora non è pronta

di Giulia Boffa
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Red – Secondo un’indagine commissionata dalla KION, società del CINECA specializzata in Tecnologia per la Didattica, promossa per verificare lo stato dell’arte tra gli Istituti Scolastici italiani in merito all’obbligo introdotto dalla Legge n° 135/2012 di dotarsi di registro elettronico a partire dall’anno scolastico che inizierà il prossimo settembre 2013,emerge una situazione di forte ritardo.

Red – Secondo un’indagine commissionata dalla KION, società del CINECA specializzata in Tecnologia per la Didattica, promossa per verificare lo stato dell’arte tra gli Istituti Scolastici italiani in merito all’obbligo introdotto dalla Legge n° 135/2012 di dotarsi di registro elettronico a partire dall’anno scolastico che inizierà il prossimo settembre 2013,emerge una situazione di forte ritardo.

L’indagine, affidata alla società Glik, è stata condotta tramite la somministrazione di un questionario a un campione di 200 dirigenti scolastici, rappresentativi degli istituti scolastici di ogni ordine e grado distribuiti su tutto il territorio nazionale.

Solo poco più della metà degli interpellati ha già implementato una soluzione software per il registro elettronico; di questi, l’11% l’ha appena acquistata, il 68% non l’ha ancora estesa a tutte le classi e il 20% è fermo a un livello di semplice sperimentazione.

 Su circa due terzi degli utenti si registra un buon livello di soddisfazione in merito alla soluzione scelta, soprattutto per la facilità d’uso; il 15% invece non si ritiene soddisfatto proprio per la ragione opposta, ossia la complessità di utilizzo del software utilizzato.

Il 45% degli intervistati invece non ha ancora adottato alcuna soluzione: tra di essi, il 72% afferma che intende dotarsi di un software cercando una soluzione sul mercato, il 20% non ha le idee chiare e non riesce a fornire indicazioni in merito, mentre l’8% è convinto che ci sarà una proroga della scadenza di legge che consentirà di rimandare la decisione nel tempo.

Infatti tra i dirigenti che a vario livello hanno già adottato il registro elettronico, il 39% dichiara di non aver ricevuto nessun tipo di riscontro dalle famiglie, che non sembrano informate. Da notare, tuttavia, che nei casi in cui si sono registrati riscontri (41%) questi sono stati di segno positivo, un’indicazione che laddove risultano consapevoli della novità introdotta le famiglie sembrano apprezzare lo strumento.

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