Il registro elettronico non è sicuro

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GB – Il registro elettronico è uno strumento di grande utilità, riesce a ridurre i tempi di lavoro di un insegnante e a coinvolgere le famiglie in tempo reale nella didattica e nel profitto dei propri figli. Non tutte le scuole lo hanno approntato, non tutti i docenti sono pronti a questa innovazione; a questi contro ora si aggiunge anche la sicurezza contro gli studenti hacker.

GB – Il registro elettronico è uno strumento di grande utilità, riesce a ridurre i tempi di lavoro di un insegnante e a coinvolgere le famiglie in tempo reale nella didattica e nel profitto dei propri figli. Non tutte le scuole lo hanno approntato, non tutti i docenti sono pronti a questa innovazione; a questi contro ora si aggiunge anche la sicurezza contro gli studenti hacker.

 

Sul sito web Blogo.it c’è il racconto di uno studente, che in una lettera spiega come sia facile entrare nel registro e modificare i voti. Secondo lo studente è stato facilissimo risalire alle password, perché viaggiano in rete in chiaro: lo ha fatto usando un semplice programmino open source e l’aiuto di un pc , che si collega tramite il detto programma al pc del docente e il gioco è fatto.

Possible? Attendiamo risposta dai programmatori, che assicurano senza ombra di dubbio quanto siano a prova di hacker i loro prodotti.

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