Il registro elettronico migliora la didattica

Ad affermarlo il prof Marco De Luca, docenti di Scienze dell’educazione presso La Sapienza di Roma, durante una intervista all’ANSA. Per il professore si tratta di una occasione che va oltre il risparmio economico.

Ad affermarlo il prof Marco De Luca, docenti di Scienze dell’educazione presso La Sapienza di Roma, durante una intervista all’ANSA. Per il professore si tratta di una occasione che va oltre il risparmio economico.

Infatti, afferma il docente, il registro deve essere inquadrato anche in un’ottica di miglioramento dell’efficienza didattica e nella comunicazione con la famiglia. "Con il registro elettronico – afferma De Luca – abbiamo uno strumento che consente, ad esempio, di assegnare compiti individuali. Farlo a voce porterebbe via mezz’ora di lezione".

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Il prof. De Luca è anche legato al progetto Rol (Registro On Line) che permette una comunicazione con la famiglia molto più significativa, rispetto ai normali registri in commercio, ad esempio consentendo di inserire non soltanto il voto, ma anche le domande alle quali lo studente ha (o meno) risposto. Ciò consente alla famiglia un eventuale recupero mirato.

Ma molti altri passi si potrebbero fare, se ad esempio si potenziassero i servizi legati all’autenticazione digitale. Per esempio, i genitori potrebbero firmare online le giustificazioni. Per questo, De Luca chiede un maggiore impegno e lavoro, soprattutto da parte dei fornitori di registri

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